Bonus Affitto Emilia-Romagna 2026: Bando Fondo Affitto, Requisiti e Domanda
Aggiornamento del 18 luglio 2026: sì, esiste un programma attivo per il 2026. Si chiama Bando Fondo Affitto 2026 ed è la misura con cui la Regione Emilia-Romagna sostiene le famiglie in difficoltà con il pagamento del canone di locazione. Il bando è stato approvato con Delibera di Giunta regionale n. 758 del 18 maggio 2026, mette a disposizione 10 milioni di euro ed è rivolto ai nuclei con ISEE fino a 8.000 euro. Le domande, però, non sono ancora aperte: si potranno presentare dal 22 settembre al 20 ottobre 2026, esclusivamente online. In questa guida trovi requisiti, importi, scadenze e tutti i passaggi per prepararti in anticipo.
Punti chiave
- Cos’è: il Bando Fondo Affitto 2026 della Regione Emilia-Romagna, un contributo economico per chi ha difficoltà a pagare l’affitto.
- Risorse stanziate: 10 milioni di euro complessivi per tutta la regione (esclusa Bologna).
- ISEE richiesto: fino a 8.000 euro (ISEE ordinario o corrente 2026).
- Importo del contributo: dal 20% al 25% del canone annuo, con un massimo tra 1.500 e 2.000 euro, a seconda dell’incidenza del canone sul reddito (ISR).
- Domande: dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 20 ottobre 2026, solo tramite piattaforma web regionale con SPID, CIE o CNS.
- Attenzione Bologna: i residenti nel Comune di Bologna sono esclusi da questo bando 2026; per loro vale lo scorrimento della graduatoria del bando comunale 2025.
- Chi gestisce i pagamenti: non la Regione, ma i singoli Comuni, tramite graduatorie di ambito distrettuale.
Cos’è il Bonus Affitto Emilia-Romagna 2026
Il “bonus affitto Emilia-Romagna 2026” di cui si parla nelle ricerche online corrisponde, nella sostanza, al Bando Fondo Affitto 2026, lo strumento regionale con cui l’Emilia-Romagna finanzia da anni un contributo economico a favore delle famiglie inquiline in difficoltà. Non si tratta di un bonus statale, ma di una misura regionale, distinta da altre agevolazioni nazionali sulla casa (come la detrazione fiscale per l’affitto o eventuali bonus sociali energia).
Il bando è stato pubblicato il 21 maggio 2026 ed è definito ufficialmente “programmato”: la Regione ha già stabilito risorse, requisiti e finestra temporale di presentazione delle domande, ma la piattaforma per l’invio non è ancora attiva e lo sarà solo a partire dal 22 settembre 2026.
Chi eroga il contributo e riferimenti normativi
Il provvedimento di riferimento è la Delibera di Giunta regionale n. 758 del 18/05/2026, che contiene tutti i criteri di dettaglio. La Regione Emilia-Romagna finanzia la misura e gestisce la raccolta telematica delle domande tramite la propria piattaforma web; sono invece i Comuni, non la Regione, a occuparsi dell’istruttoria, della formazione delle graduatorie e dell’erogazione materiale dei contributi ai cittadini.
Requisiti per accedere al bonus affitto 2026
Possono presentare domanda i nuclei familiari ISEE che possiedono contemporaneamente tutti i seguenti requisiti:
- Cittadinanza: italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea, oppure di uno Stato extra-UE con permesso di soggiorno di durata almeno annuale o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- ISEE 2026 (ordinario o corrente) non superiore a 8.000 euro;
- Titolarità di un contratto di locazione in Emilia-Romagna, regolarmente registrato, oppure di un contratto di assegnazione in godimento di un alloggio di proprietà di una cooperativa di abitazione;
- Incidenza del canone di locazione annuo sull’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) del nucleo ISEE pari o superiore al 25%.
Un dettaglio pratico utile: la domanda può essere presentata da qualsiasi componente maggiorenne del nucleo ISEE, anche se non è intestatario del contratto di locazione. Chi invia la domanda deve però essere titolare o cointestatario di un conto corrente in Italia, sul quale verrà accreditato l’eventuale contributo.
Chi è escluso dal bando
Non possono ottenere il contributo i nuclei familiari ISEE che si trovano in una di queste condizioni:
- hanno già ricevuto, nel 2026, un contributo del Fondo regionale per l’emergenza abitativa;
- hanno già ricevuto, nel 2026, un contributo del Fondo nazionale per gli inquilini morosi incolpevoli;
- sono assegnatari di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP);
- hanno un contratto di locazione o di godimento con patto di futura vendita o proprietà differita;
- sono assegnatari di un alloggio nell’ambito del programma regionale Patto per la Casa Emilia-Romagna o tramite le Agenzie per la locazione locale;
- hanno in corso un atto di rinegoziazione del contratto di locazione;
- sono titolari di diritti di proprietà o altri diritti reali di godimento (nuda proprietà, usufrutto, uso o abitazione) per una quota complessiva superiore al 50% su immobili residenziali situati in Emilia-Romagna.
Quanto vale il contributo: gli importi 2026
L’importo del contributo non è fisso, ma dipende dal peso che il canone annuo ha sull’ISR del nucleo familiare. Sono previste due fasce, riassunte nella tabella seguente.
| Incidenza canone su ISR | Percentuale rimborsata | Importo massimo del contributo |
|---|---|---|
| Dal 25% al 40% (compresi) | 20% del canone annuo | 1.500 euro |
| Oltre il 40% | 25% del canone annuo | 2.000 euro |
I fondi vengono erogati seguendo l’ordine delle graduatorie, fino a esaurimento delle risorse disponibili: presentare la domanda non garantisce quindi automaticamente il contributo, soprattutto se il proprio Comune riceve molte richieste rispetto alle risorse assegnate.
Come e quando presentare la domanda
Le domande per il Bando Fondo Affitto 2026 si raccolgono in una finestra temporale ben definita, riportata nella tabella seguente.
| Fase | Data |
|---|---|
| Pubblicazione del bando | 21 maggio 2026 |
| Apertura della piattaforma per le domande | 22 settembre 2026, ore 12:00 |
| Scadenza per l’invio della domanda | 20 ottobre 2026, ore 12:00 |
La domanda va inviata esclusivamente tramite la piattaforma web regionale, con accesso mediante SPID, CIE o CNS. Il link diretto alla piattaforma sarà pubblicato dalla Regione solo nei giorni immediatamente precedenti l’apertura del bando, insieme ai materiali guida per la compilazione.
Documenti necessari
La procedura è pensata per essere semplice e rapida: la compilazione è automatizzata e non richiede di allegare alcun documento. È però indispensabile aver già presentato, prima di inviare la domanda, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) necessaria per il calcolo dell’ISEE 2026. Senza un ISEE già calcolato e in corso di validità, la domanda non può essere inviata.
Se dopo l’invio ci si accorge di un errore, è possibile presentare una nuova domanda entro la scadenza del bando: il sistema considera valida solo l’ultima inviata in ordine di tempo.
Chi non possiede SPID, CIE o CNS, oppure ha difficoltà a utilizzare la piattaforma, può rivolgersi al proprio Comune di residenza oppure a organizzazioni private autorizzate e convenzionate (ad esempio CAAF e patronati) presenti sul territorio.
Il caso particolare di Bologna
Un’informazione importante da non trascurare: i cittadini residenti nel Comune di Bologna non possono accedere al Bando Fondo Affitto 2026. Le risorse che sarebbero spettate al capoluogo verranno invece utilizzate per lo scorrimento della graduatoria del Bando Fondo Affitto 2025, già attivo per Bologna. Chi vive nel Comune di Bologna deve quindi fare riferimento alla pagina dedicata sul sito del Comune di Bologna, non al bando regionale 2026 descritto in questo articolo.
Graduatorie e pagamenti: il ruolo dei Comuni
Dopo la chiusura del bando (20 ottobre 2026), la Regione trasmette le domande raccolte e ripartisce le risorse tra i Comuni. Da quel momento, sono i Comuni, e non la Regione, a occuparsi di:
- controllare le domande ricevute e verificarne i requisiti (istruttoria);
- approvare le graduatorie, che hanno ambito distrettuale e vengono pubblicate sulle pagine web dei singoli Comuni o Distretti socio-sanitari;
- erogare i contributi scorrendo la graduatoria fino a esaurimento dei fondi assegnati.
Per qualsiasi domanda su istruttoria, stato della pratica, graduatorie o tempi di pagamento occorre quindi contattare direttamente il Comune in cui si trova l’alloggio in affitto, non la Regione. La Regione risponde solo a problemi tecnici legati esclusivamente all’uso della piattaforma web, all’indirizzo email fondoaffittocittadini@regione.emilia-romagna.it.
Altre misure di sostegno all’affitto in Emilia-Romagna
Il Bando Fondo Affitto non è l’unico strumento regionale dedicato alla casa. Per completezza, ecco le altre misure attive, con cui il Fondo Affitto è comunque incompatibile in alcuni casi (vedi le cause di esclusione sopra):
- Patto per la Casa Emilia-Romagna: programma regionale con canoni calmierati tramite agenzie per la locazione locale.
- Fondo morosità incolpevole: sostegno per chi è diventato moroso senza colpa (perdita del lavoro, malattia grave, ecc.).
- Fondo emergenza abitativa: rivolto a situazioni di emergenza abitativa più gravi rispetto al semplice sostegno al canone.
Chi ha già ricevuto un contributo da queste misure nel 2026 non può, di norma, cumulare anche il Bando Fondo Affitto 2026.
Domande frequenti
Esiste davvero un bonus affitto Emilia-Romagna per il 2026?
Sì. È il Bando Fondo Affitto 2026, approvato con Delibera di Giunta regionale n. 758 del 18 maggio 2026, con una dotazione di 10 milioni di euro. Al momento della pubblicazione di questo articolo (luglio 2026) il bando è pubblicato ma non ancora aperto: le domande si potranno inviare solo dal 22 settembre al 20 ottobre 2026.
Posso già presentare la domanda adesso?
No. La piattaforma per l’invio delle domande non è attiva prima del 22 settembre 2026, ore 12:00. Nel frattempo è utile predisporre l’ISEE 2026 (tramite DSU), così da essere pronti all’apertura del bando.
Qual è il limite ISEE per ottenere il contributo?
Il valore ISEE 2026, ordinario o corrente, non deve superare 8.000 euro.
Quanto vale il contributo?
Va dal 20% al 25% del canone annuo di locazione, con un tetto massimo che va da 1.500 a 2.000 euro, a seconda che l’incidenza del canone sull’ISR del nucleo sia rispettivamente tra il 25% e il 40%, oppure superiore al 40%.
Chi vive a Bologna può fare domanda per questo bando?
No. I residenti nel Comune di Bologna sono esclusi dal Bando Fondo Affitto 2026: per loro le risorse sono destinate allo scorrimento della graduatoria del bando comunale 2025. Occorre quindi fare riferimento alle informazioni pubblicate dal Comune di Bologna.
A chi devo rivolgermi dopo aver inviato la domanda?
Per informazioni su istruttoria, graduatorie e pagamenti bisogna contattare il Comune in cui si trova l’alloggio in affitto, perché sono i Comuni a gestire tutte queste fasi. La Regione risponde solo per problemi tecnici della piattaforma web, all’indirizzo fondoaffittocittadini@regione.emilia-romagna.it.
Conclusione
Il bonus affitto Emilia-Romagna 2026 esiste ed è concreto: si tratta del Bando Fondo Affitto 2026, una misura regionale da 10 milioni di euro pensata per chi ha un ISEE fino a 8.000 euro e un canone di locazione che pesa in modo significativo sul reddito familiare. Le domande non sono ancora aperte al momento di questo aggiornamento (luglio 2026): la finestra utile va dal 22 settembre al 20 ottobre 2026, tramite la piattaforma web regionale con SPID, CIE o CNS. Il consiglio pratico è di non aspettare l’ultimo momento: verificare fin da ora di avere un ISEE 2026 valido, controllare di non rientrare tra le cause di esclusione e, se si vive a Bologna, fare riferimento al bando comunale specifico. Per gli aggiornamenti ufficiali, il riferimento resta sempre la pagina dedicata sul sito Territorio della Regione Emilia-Romagna.
