Bonus Affitto Calabria 2026: Requisiti e Importi

Bonus Affitto Calabria 2026: Requisiti e Importi

In Calabria non esiste, ad oggi, un “bonus affitto regionale” unico e centralizzato per il 2026. Il sostegno alle famiglie in affitto passa attraverso il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (art. 11, Legge 431/1998), che la Regione Calabria ripartisce tra i Comuni sulla base della Delibera di Giunta Regionale n. 206/2006. Sono i singoli Comuni calabresi a pubblicare i bandi, raccogliere le domande e formare le graduatorie: per l’annualità 2025 (fondo e competenza 2026) diversi enti — tra cui Lamezia Terme, Cosenza, Cerisano, Campo Calabro, Fuscaldo e Spezzano Albanese — hanno già aperto o chiuso i termini. In questa guida trovi come funziona il meccanismo, chi ha diritto al contributo, quanto vale e come fare domanda, con un confronto con il diverso progetto regionale “Una casa per tutti”.

Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2026.

Punti chiave

  • Non è un bonus regionale unico: in Calabria il contributo affitto è gestito Comune per Comune tramite il Fondo nazionale sostegno locazione (art. 11 L. 431/1998), non con un bando regionale centralizzato valido per tutti i cittadini.
  • Attenzione ai fondi: il Fondo nazionale non è stato rifinanziato dalla Legge di Bilancio dal 2023. Molti Comuni calabresi pubblicano comunque l’avviso e stilano la graduatoria, ma l’erogazione effettiva dipende dai trasferimenti che la Regione Calabria riceve e poi gira ai Comuni: non è garantita.
  • Requisito ISEE: il limite più diffuso nei bandi comunali 2025/2026 è un ISE fino a circa 15.700-15.800 euro (Fascia A) o un ISEE fino a 17.000 euro circa (Fascia B), con incidenza del canone sul reddito come parametro aggiuntivo.
  • Importi tipici: nei bandi comunali osservati il contributo massimo è di circa 3.100 euro per la Fascia A e 2.325 euro per la Fascia B, ma le cifre esatte vanno sempre verificate nell’avviso del proprio Comune, perché possono variare leggermente di anno in anno.
  • Scadenze diverse per ogni Comune: generalmente 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso comunale; molti bandi per l’annualità 2025/competenza 2026 hanno chiuso i termini tra fine dicembre 2025 e fine febbraio 2026. Verifica sempre il sito del tuo Comune di residenza.
  • Da non confondere con “Una casa per tutti”: è un progetto regionale distinto, finanziato con risorse del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, che prevede un contributo fino a 300 euro al mese per un massimo di 12 mensilità (annualità 2026-2027). Ne parliamo in un articolo dedicato.

Cos’è il “bonus affitto” in Calabria

Quando si parla di “bonus affitto Calabria” ci si riferisce quasi sempre al Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, istituito dall’art. 11 della Legge 9 dicembre 1998, n. 431. Non si tratta di una misura regionale calabrese autonoma, ma di uno strumento nazionale che lo Stato finanzia (quando lo fa) e che le Regioni, Calabria compresa, distribuiscono ai Comuni in base al fabbisogno reale rilevato attraverso i bandi locali.

In Calabria la disciplina attuativa fa riferimento principalmente alla Delibera di Giunta Regionale n. 206 del 27 marzo 2006, che stabilisce i criteri economici (le cosiddette Fascia A e Fascia B) applicati poi da ogni Comune nei propri avvisi pubblici.

Come funziona il meccanismo Regione-Comune

  1. Lo Stato (quando stanzia risorse) e la Regione Calabria mettono a disposizione un fondo complessivo.
  2. La Regione ripartisce le risorse tra i Comuni calabresi in base alle richieste e al fabbisogno stimato.
  3. Ogni Comune pubblica un proprio avviso pubblico (bando), raccoglie le domande dei cittadini residenti e forma una graduatoria degli aventi diritto.
  4. Il Comune trasmette la graduatoria alla Regione Calabria, chiedendo l’erogazione dei fondi corrispondenti.
  5. Solo dopo l’effettivo trasferimento delle risorse da parte della Regione, il Comune liquida il contributo ai beneficiari.

Perché questo passaggio è importante: molti avvisi comunali calabresi, incluso quello del Comune di Lamezia Terme per l’annualità 2025/competenza 2026, specificano espressamente che l’inserimento in graduatoria “non comporta il diritto a percepire effettivamente le somme calcolate”, perché tutto è subordinato alla disponibilità finanziaria della Regione. Una interrogazione consiliare del 3 giugno 2025 (n. 364, XII legislatura) segnala che il Fondo nazionale, finanziato per 330 milioni di euro nel 2022, non è stato più rifinanziato dalla Legge di Bilancio per gli anni successivi, lasciando diversi Comuni calabresi con graduatorie approvate ma senza risorse da erogare.

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Cosa significa in pratica per il 2026: conviene comunque presentare domanda nei termini previsti dal proprio Comune, perché è l’unico modo per entrare in graduatoria ed essere tra i primi beneficiari nel caso in cui arrivino nuove risorse statali o regionali. Ma è onesto informare che il contributo, a differenza di altre agevolazioni fiscali, non è garantito al 100% anche per chi risulta idoneo.

La differenza con “Una casa per tutti”

Il progetto “Una casa per tutti” è un’iniziativa distinta della Regione Calabria, finanziata con risorse del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, con proprio bando, requisiti (ISEE fino a 17.000 euro, contratto regolarmente registrato, assenza di immobili di proprietà in Calabria) e importo massimo di 300 euro al mese per un massimo di 12 mensilità, relative alle annualità 2026-2027. È stato attivato in diversi Comuni, tra cui Reggio Calabria. Trattandosi di una misura con caratteristiche e tempistiche proprie, meritevole di un approfondimento a parte, ne parliamo diffusamente in un articolo dedicato: Una casa per tutti Calabria 2026: bando, requisiti e domanda (link interno).

Chi può richiedere il contributo: requisiti

I requisiti variano leggermente da Comune a Comune, ma nella quasi totalità dei bandi calabresi osservati per l’annualità 2025/competenza 2026 (ad esempio Lamezia Terme, Cosenza, Cerisano, Campo Calabro, Fuscaldo, Spezzano Albanese) ricorrono questi elementi:

  • Cittadinanza italiana, di uno Stato UE, oppure di uno Stato extra-UE con permesso o carta di soggiorno in corso di validità.
  • Titolarità di un contratto di locazione ad uso abitativo regolarmente registrato, in regola con il pagamento dell’imposta di registro (o della cedolare secca), non stipulato tra parenti stretti (fino al secondo grado).
  • L’immobile locato non deve rientrare nelle categorie catastali di lusso A/1, A/8, A/9.
  • Residenza nel Comune e nell’alloggio oggetto del contratto da almeno un anno (per i cittadini stranieri, residenza in Italia da almeno 10 anni oppure in Calabria da almeno 5 anni).
  • Non essere assegnatario di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) a canone sociale né di un alloggio comunale.
  • Non essere titolare, né il richiedente né altri componenti del nucleo familiare, di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un altro immobile adeguato alle esigenze del nucleo, in Calabria.
  • Patrimonio mobiliare non superiore a 25.000 euro (al lordo delle franchigie ISEE).
  • Non essere percettori della quota destinata all’affitto dell’Assegno di Inclusione (ADI) per le stesse mensilità richieste, né di altri contributi comunali con medesima finalità (es. fondo morosità incolpevole).

Fascia A e Fascia B: le due soglie economiche

La generalità dei bandi comunali calabresi applica due fasce, secondo lo schema della DGR 206/2006. I valori esatti (soglie ISE/ISEE e importi massimi) possono variare leggermente da un’annualità all’altra e da un Comune all’altro: quelli riportati nella tabella seguente sono desunti dal bando del Comune di Lamezia Terme per l’annualità 2025/competenza 2026 e vanno considerati come riferimento indicativo, non come valore fisso per tutta la Calabria.

Requisito Fascia A Fascia B
Valore ISE del nucleo familiare Uguale o inferiore a due pensioni minime INPS (circa 15.688 euro annui, valore 2025) Superiore a due pensioni minime INPS e non superiore a 17.000 euro
Incidenza del canone annuo sull’ISE Non inferiore al 14% Non inferiore al 24%
Valore ISEE aggiuntivo richiesto Non previsto Non superiore a 15.000 euro (anche ridotto del 30% in presenza di determinati requisiti)
Contributo massimo concedibile Fino a 3.100 euro (riduce l’incidenza del canone al 14% dell’ISE) Fino a 2.325 euro (riduce l’incidenza del canone al 44% dell’ISE)
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Importi del contributo: cosa aspettarsi

L’importo non è una cifra fissa uguale per tutti, ma viene calcolato caso per caso in modo da riportare l’incidenza del canone annuo entro la soglia percentuale prevista dalla fascia di appartenenza, entro i tetti massimi indicati (circa 3.100 euro per la Fascia A e 2.325 euro per la Fascia B, secondo i parametri più diffusi). Il contributo è comunque rapportato ai mesi di effettiva validità del contratto e ai pagamenti documentati, con esclusione delle frazioni di mese inferiori a 15 giorni.

Elemento Dettaglio
Periodo di riferimento canone Canoni pagati nell’anno di riferimento del bando (es. 2025 per il bando “competenza 2026”)
Base di calcolo Canone annuo al netto degli oneri accessori, rapportato ai mesi di locazione effettiva
Erogazione Subordinata al trasferimento fondi dalla Regione Calabria al Comune: non garantita anche se si è in graduatoria
Cumulabilità Non cumulabile con la quota affitto dell’Assegno di Inclusione (ADI) né con altri contributi comunali con la stessa finalità

Come si presenta la domanda

La domanda si presenta esclusivamente al Comune di residenza (non alla Regione), utilizzando il modulo messo a disposizione dall’ente, generalmente disponibile sul sito istituzionale del Comune o presso l’Ufficio Politiche Abitative/Servizi Sociali. Le modalità di invio più comuni sono: consegna a mano al Protocollo Generale, raccomandata A/R, oppure PEC/email agli indirizzi indicati nell’avviso.

Documenti richiesti (schema tipico)

Documento Note
Documento di identità in corso di validità Del richiedente
Copia del contratto di locazione registrato Con ricevuta di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate
Prova del pagamento dell’imposta di registro o della cedolare secca F24, marche da bollo o bonifici relativi all’anno di riferimento
DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e attestazione ISEE in corso di validità Alcuni Comuni ammettono l’integrazione successiva entro una data limite indicata nel bando
Dichiarazione sostitutiva sullo stato di famiglia e sulla residenza storica Richiesta soprattutto ai cittadini stranieri
Permesso o carta di soggiorno Solo per cittadini extra-UE
IBAN intestato al richiedente Conto corrente, conto postale o postepay evolution; libretti postali generalmente esclusi
Autodichiarazione di non percepire la quota affitto dell’ADI O di averla percepita solo per un numero limitato di mensilità, da specificare

Scadenze: i bandi comunali del 2025/2026

Non esiste una scadenza unica regionale. Ogni Comune calabrese pubblica il proprio avviso con termini autonomi, in genere entro 60 giorni dalla pubblicazione. Alcuni esempi concreti individuati nella ricerca per l’annualità 2025 (fondo e competenza 2026):

Comune Riferimento bando Indicazioni sui termini
Lamezia Terme (CZ) Fondo Nazionale sostegno locazione, anno 2025/competenza 2026 Avviso pubblicato il 22/12/2025; domanda entro 60 giorni dalla pubblicazione (indicativamente fine febbraio 2026)
Cosenza Contributo sostegno accesso abitazioni in locazione, annualità 2025/competenza 2026 Bando pubblicato tramite il Settore Welfare, Formazione, Lavoro e PNRR
Cerisano (CS) Avviso pubblico Fondo sostegno locazione Termini indicati nell’avviso comunale pubblicato a dicembre 2025
Campo Calabro (RC) Bando pubblico contributi sostegno alla locazione Termini indicati nell’avviso comunale
Fuscaldo (CS) Avviso fitto casa, anno 2025 Termini indicati nell’avviso comunale pubblicato a dicembre 2025
Spezzano Albanese (CS) Bando fitto casa Bando storico, verificare eventuale riedizione per l’annualità 2025/2026

Nota importante: molti di questi bandi hanno chiuso o stanno per chiudere i termini nei primi mesi del 2026. Se il tuo Comune non compare in questa lista, non significa che non abbia un bando attivo: consulta l’Albo Pretorio online e la sezione Servizi Sociali/Politiche Abitative del sito del tuo Comune, oppure la pagina dedicata della Regione Calabria – Contributi fitto casa. Considerato il meccanismo annuale, è probabile che i Comuni pubblichino un nuovo avviso per l’annualità 2026 (competenza 2027) tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027: aggiorneremo questa guida non appena disponibili informazioni ufficiali.

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Domande frequenti

Esiste un vero e proprio “bonus affitto regionale” della Calabria per il 2026?

No, non nel senso di un bando unico regionale con domanda centralizzata. Il sostegno affitto in Calabria passa attraverso il Fondo nazionale per il sostegno alla locazione (art. 11, L. 431/1998), gestito e bandito autonomamente da ciascun Comune sulla base dei criteri fissati dalla Regione con la DGR 206/2006. Il progetto “Una casa per tutti” è invece una misura regionale più recente e distinta, con proprio bando e importi.

Qual è l’ISEE massimo per accedere al contributo?

Nella maggior parte dei bandi comunali osservati la soglia è di circa 15.700-15.800 euro di ISE per la Fascia A (contributo più alto) e fino a circa 17.000 euro di ISE, con ISEE non superiore a 15.000 euro, per la Fascia B. Le soglie esatte vanno sempre verificate nell’avviso pubblicato dal proprio Comune, perché possono variare leggermente da un anno all’altro.

Quanto vale il contributo affitto in Calabria?

Nei bandi comunali più recenti il tetto massimo osservato è di circa 3.100 euro per la Fascia A e 2.325 euro per la Fascia B, calcolato in proporzione al canone effettivamente pagato e ai mesi di locazione. È fondamentale ricordare che l’erogazione è subordinata alla disponibilità di fondi da parte della Regione Calabria: essere in graduatoria non garantisce automaticamente il pagamento.

Dove e come si presenta la domanda?

La domanda si presenta al Comune di residenza (Ufficio Servizi Sociali o Politiche Abitative), non alla Regione, tramite il modulo scaricabile dal sito comunale, con consegna a mano, raccomandata A/R oppure PEC/email, allegando contratto di locazione registrato, ISEE, documento d’identità e IBAN.

Cosa succede se il Comune non ha fondi sufficienti per pagare tutti gli aventi diritto?

Diversi avvisi comunali calabresi lo dichiarano esplicitamente: l’inserimento nella graduatoria definitiva non comporta un diritto di credito automatico verso il Comune. Se la Regione Calabria non trasferisce (in tutto o in parte) le somme necessarie, il Comune non è tenuto a liquidare il contributo, anche a chi risulta idoneo. È una criticità nota, segnalata anche in sede di Consiglio regionale.

“Bonus affitto” e “Una casa per tutti” sono la stessa misura?

No. Sono due misure diverse. Il “bonus affitto” tradizionale è il Fondo nazionale/regionale sostegno locazione (art. 11 L. 431/1998), gestito Comune per Comune con importi fino a circa 3.100 euro annui. “Una casa per tutti” è un progetto regionale più recente, finanziato con risorse del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, con proprio bando, requisito ISEE fino a 17.000 euro e contributo fino a 300 euro al mese per un massimo di 12 mensilità (2026-2027).

Conclusione

Per il 2026 il “bonus affitto Calabria” resta, nella sostanza, un insieme di bandi comunali basati sul Fondo nazionale/regionale per il sostegno alla locazione, non un’unica misura regionale con importi e scadenze uguali per tutti. Prima di fare domanda, verifica sempre l’avviso pubblicato dal tuo specifico Comune di residenza (requisiti, fasce ISEE, importi e scadenze possono variare), tenendo presente che l’erogazione effettiva dipende dalle risorse che la Regione Calabria riesce a trasferire, non rifinanziate a livello statale dal 2023. In parallelo, se cerchi un sostegno più strutturato e con importi mensili definiti, valuta anche il progetto regionale “Una casa per tutti”, trattato in un approfondimento dedicato su agevolazioniitalia.

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