Assegno di Inclusione ADI: requisiti

Assegno di Inclusione ADI: requisiti

L’Assegno di Inclusione (ADI) è la misura nazionale di contrasto alla povertà gestita dall’INPS, riservata ai nuclei familiari in condizioni di fragilità economica e sociale. Per accedere al beneficio nel 2026 occorre avere un ISEE non superiore a 10.140 euro, rispettare precisi limiti patrimoniali e di reddito, ed essere in possesso di specifici requisiti di cittadinanza e residenza. Nel nucleo familiare deve inoltre essere presente almeno un componente minorenne, con disabilità, con almeno 60 anni di età, oppure in condizione di svantaggio certificata dai servizi sociosanitari territoriali. In questa guida trovi tutti i requisiti aggiornati, gli importi, le novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio e la procedura per presentare domanda.

Punti chiave

  • ISEE aggiornato non superiore a 10.140 euro annui.
  • Nel nucleo deve esserci almeno un minorenne, un disabile, un over 60 o una persona in condizione di svantaggio seguita dai servizi sociali.
  • Patrimonio immobiliare (diverso dalla prima casa) entro 30.000 euro; patrimonio finanziario entro 6.000 euro, incrementabile in base al nucleo.
  • Cittadinanza italiana, UE o permesso di soggiorno di lungo periodo, con residenza in Italia da almeno 5 anni (gli ultimi 2 in modo continuativo).
  • Importo fino a 500 euro mensili per l’integrazione al reddito (fino a 630 euro per nuclei composti solo da over 67 o disabili gravi), più eventuale contributo affitto fino a 303 euro al mese.
  • Dal 2026 la franchigia ISEE sulla prima casa sale da 52.500 a 91.500 euro (fino a 120.000 euro nelle città metropolitane).
  • La domanda di rinnovo può ora essere presentata già dal mese successivo all’ultimo pagamento, senza interruzioni.

Cos’è l’Assegno di Inclusione e a chi è rivolto

L’Assegno di Inclusione è una misura di sostegno economico e di inserimento sociale e lavorativo, erogata dall’INPS ai nuclei familiari che si trovano in condizioni di povertà o esclusione sociale. Ha sostituito il Reddito di Cittadinanza e si rivolge principalmente a famiglie con componenti fragili: minori, persone con disabilità, anziani over 60 o soggetti in carico ai servizi sociosanitari per condizioni di svantaggio certificato, inclusi i percorsi di protezione contro la violenza di genere.

A differenza di altre misure assistenziali, l’ADI unisce un beneficio economico a un percorso personalizzato di attivazione: i componenti del nucleo non esentati devono infatti sottoscrivere un Patto di Attivazione Digitale e, se occupabili, un Patto di Inclusione o un Patto di Servizio Personalizzato presso i centri per l’impiego.

Requisiti ADI 2026: chi può fare domanda

Requisiti di cittadinanza e residenza

Possono richiedere l’Assegno di Inclusione i cittadini italiani o dell’Unione Europea, i familiari di cittadini UE titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, nonché i cittadini di Paesi terzi in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. È inoltre necessario:

  • Essere residenti in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo al momento della domanda e per tutta la durata dell’erogazione.
  • Non essere sottoposti a misure cautelari personali o a misure di prevenzione.
  • Non essere in stato di detenzione, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa.
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Requisito familiare: composizione del nucleo

Il nucleo richiedente deve includere almeno uno dei seguenti componenti:

  • Un minorenne.
  • Una persona con disabilità, secondo la normativa vigente.
  • Un componente con almeno 60 anni di età.
  • Una persona in condizione di svantaggio, inserita in un programma di cura e assistenza certificato dai servizi sociosanitari territoriali o dagli enti del terzo settore accreditati.

In assenza di questi requisiti, il nucleo non può accedere all’ADI e può eventualmente valutare altre misure, come il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).

Requisiti economici e patrimoniali

Oltre alla composizione del nucleo, occorre rispettare precisi limiti economici e patrimoniali, verificati tramite la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e l’attestazione ISEE:

  • ISEE non superiore a 10.140 euro annui.
  • Valore del reddito familiare inferiore a una soglia specifica, calcolata in base alla scala di equivalenza del nucleo.
  • Patrimonio immobiliare (diverso dalla casa di abitazione), calcolato ai fini IMU, non superiore a 150.000 euro; il valore ai fini ISEE non deve superare 30.000 euro.
  • Patrimonio mobiliare/finanziario non superiore a 6.000 euro, con incrementi di 2.000 euro per ogni componente successivo al primo (fino a un massimo di 10.000 euro) e ulteriori 1.000 euro per ogni componente minorenne o con disabilità presente nel nucleo.
  • Nessun componente del nucleo intestatario di autoveicoli, motoveicoli o imbarcazioni di lusso immatricolati negli ultimi anni, salvo eccezioni previste.

Novità 2026 sul calcolo ISEE ai fini ADI

Con la Legge di Bilancio 2026 sono state introdotte regole più favorevoli per il calcolo dell’ISEE utilizzato ai soli fini dell’Assegno di Inclusione:

  • La franchigia sulla prima casa di proprietà passa da 52.500 a 91.500 euro, elevabile fino a 120.000 euro per i nuclei residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane.
  • È previsto un incremento di 2.500 euro della franchigia per ogni figlio convivente successivo al primo.
  • La scala di equivalenza è stata resa più favorevole per le famiglie numerose: il parametro parte da 1,0 per il richiedente e può arrivare fino a 2,2 per i nuclei standard e 2,3 in presenza di componenti con disabilità grave o non autosufficienza, con una nuova maggiorazione specifica per i nuclei con due figli.

Queste modifiche ampliano la platea dei potenziali beneficiari, soprattutto tra le famiglie proprietarie della prima casa nelle grandi città.

Importi ADI 2026: tabella riepilogativa

Componente del beneficio Importo
Integrazione al reddito, nuclei standard Fino a 6.500 euro annui (circa 500 euro/mese), moltiplicati per la scala di equivalenza
Integrazione al reddito, nuclei composti solo da over 67 e/o disabili gravi/non autosufficienti Fino a 8.190 euro annui (circa 630 euro/mese), moltiplicati per la scala di equivalenza
Contributo per l’affitto (nuclei in locazione) Fino a 3.640 euro annui (circa 303 euro/mese)
ISEE massimo per l’accesso 10.140 euro
Patrimonio immobiliare massimo (diverso dalla prima casa) 30.000 euro (valore IMU fino a 150.000 euro)
Patrimonio finanziario massimo Da 6.000 euro, incrementabile in base al nucleo
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L’importo effettivo non è fisso: si calcola come differenza tra la soglia di reddito di riferimento (determinata dalla scala di equivalenza) e il reddito familiare già disponibile, diviso per dodici mensilità. Per questo motivo, per ottenere una stima personalizzata è consigliabile utilizzare i simulatori ufficiali o rivolgersi a un CAF/patronato.

Durata e rinnovo del beneficio

L’Assegno di Inclusione viene erogato per un periodo di 18 mesi, rinnovabile per ulteriori periodi di 12 mesi, previa sospensione di un mese tra un ciclo e l’altro nella normativa previgente. Una delle principali novità 2026 riguarda proprio questo aspetto: il meccanismo del mese di sospensione obbligatoria tra un ciclo di erogazione e il successivo è stato eliminato, e i beneficiari possono ora presentare la domanda di rinnovo già a partire dal mese successivo all’ultimo pagamento ricevuto, senza interruzione del sostegno. Per il primo mese del rinnovo, l’importo del beneficio viene riconosciuto al 50% rispetto all’importo mensile spettante, per poi tornare a regime nei mesi successivi.

Per quanto riguarda i pagamenti, l’INPS ha reso noto il calendario 2026: le prime erogazioni e i pagamenti relativi a nuove domande avvengono generalmente intorno al 15 di ogni mese, mentre le mensilità di rinnovo sono accreditate intorno al 27 del mese, con anticipo al 23 dicembre per le festività natalizie.

Come si richiede l’Assegno di Inclusione

La procedura di richiesta si articola in più fasi, da completare in sequenza:

  1. Predisposizione della DSU e ottenimento dell’ISEE 2026 in corso di validità, presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica tramite INPS, CAF o portale dedicato.
  2. Presentazione della domanda tramite il sito INPS (con SPID, CIE o CNS), oppure rivolgendosi a un CAF o a un patronato convenzionato, che offrono assistenza gratuita nella compilazione.
  3. Sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) sulla piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), a cura di tutti i componenti maggiorenni del nucleo tenuti agli obblighi di attivazione.
  4. Convocazione presso i servizi sociali del Comune o i centri per l’impiego, per la valutazione multidimensionale del bisogno e la sottoscrizione del Patto di Inclusione o del Patto di Servizio Personalizzato.

Una volta completato l’iter, l’INPS verifica il possesso dei requisiti e, in caso di esito positivo, dispone l’erogazione del beneficio tramite bonifico su libretto di Carta di Inclusione o accredito su altro strumento di pagamento indicato in domanda.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è l’ISEE massimo per richiedere l’ADI nel 2026?

L’ISEE del nucleo familiare deve essere inferiore a 10.140 euro annui. Dal 2026 il calcolo ai soli fini ADI applica però franchigie più favorevoli sulla prima casa, che possono ampliare la platea dei nuclei ammessi rispetto agli anni precedenti.

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Chi non ha figli o disabili in famiglia può richiedere l’Assegno di Inclusione?

No. Oltre ai requisiti economici, è necessario che nel nucleo sia presente almeno un componente minorenne, con disabilità, con almeno 60 anni di età, oppure in condizione di svantaggio certificata dai servizi sociosanitari. In assenza di questi requisiti, si può valutare il Supporto per la Formazione e il Lavoro.

Quanto dura l’Assegno di Inclusione e come funziona il rinnovo nel 2026?

Il beneficio dura 18 mesi ed è rinnovabile per periodi di 12 mesi. Dal 2026 non è più previsto il mese di sospensione tra un ciclo e l’altro: la domanda di rinnovo può essere presentata già dal mese successivo all’ultimo pagamento, e la prima mensilità del rinnovo viene erogata al 50% dell’importo spettante.

Qual è l’importo massimo dell’Assegno di Inclusione?

L’integrazione al reddito può arrivare fino a 500 euro mensili per i nuclei standard e fino a 630 euro mensili per i nuclei composti interamente da persone over 67 o con disabilità grave/non autosufficienza. A questi importi si può aggiungere un contributo per l’affitto fino a 303 euro al mese.

Come si presenta la domanda per l’Assegno di Inclusione?

Dopo aver ottenuto un ISEE aggiornato, la domanda si presenta online sul sito INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite CAF e patronati. È poi necessario sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale sulla piattaforma SIISL e, se convocati, presentarsi presso i servizi sociali del Comune o i centri per l’impiego.

Il possesso di un’auto esclude dall’Assegno di Inclusione?

Non necessariamente. Sono previste esclusioni legate al possesso di autoveicoli, motoveicoli o imbarcazioni di particolare valore e immatricolati di recente, ma i veicoli di uso comune non compromettono di per sé l’accesso al beneficio. È comunque necessario verificare la propria situazione specifica, poiché tali beni incidono anche sul calcolo del patrimonio mobiliare ai fini ISEE.

Conclusione

L’Assegno di Inclusione 2026 conferma la propria natura di misura selettiva, riservata ai nuclei familiari più fragili con ISEE fino a 10.140 euro e la presenza di componenti minorenni, disabili, over 60 o in condizione di svantaggio certificato. Le novità normative dell’anno, in particolare l’innalzamento delle franchigie ISEE sulla prima casa e l’eliminazione del mese di sospensione nei rinnovi, rendono la misura più accessibile e continuativa per chi ne ha diritto. Prima di presentare domanda, è consigliabile verificare con precisione i requisiti economici e patrimoniali, aggiornare tempestivamente l’ISEE e, in caso di dubbi, rivolgersi a un CAF o patronato per una valutazione personalizzata della propria situazione.

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