Bonus Affitto Campania 2026: Guida Completa a Contributi, Requisiti e Scadenze
Aggiornato al 18 luglio 2026. In Campania non esiste, nel 2026, un unico “bonus affitto” con un nome, un importo fisso e una scadenza uguale per tutti. Esistono invece più misure distinte — gestite in parte dalla Regione e in parte dai singoli Comuni — che si rivolgono a situazioni diverse: il sostegno ordinario al canone (Fondo regionale di contrasto all’emergenza abitativa), il contributo per chi rischia lo sfratto (Fondo inquilini morosi incolpevoli), l’iscrizione alle case popolari (Avviso ERP, la cui finestra 2026 si è già chiusa il 15 aprile) e le detrazioni fiscali IRPEF nazionali per giovani, studenti e lavoratori trasferiti. In questa guida vediamo cosa è realmente attivo, chi può richiederlo, quanto vale e quali sono le scadenze aggiornate.
Punti chiave
- Non c’è un bando regionale unico chiamato “bonus affitto Campania 2026”: le misure attive sono almeno quattro, con regole e Comuni di riferimento diversi.
- Il Fondo regionale di contrasto all’emergenza abitativa è gestito dai Comuni (Napoli, Salerno, Caserta e altri lo hanno già attivato): domande a sportello fino al 31 dicembre 2026.
- Il Fondo inquilini morosi incolpevoli 2026 (rifinanziato) copre fino a 12.000 € per nucleo familiare per chi ha ricevuto un’intimazione di sfratto per morosità non colpevole; ISEE fino a 26.000 € (35.000 € in casi eccezionali).
- L’Avviso ERP 2026 (case popolari) non è un contributo in denaro ma l’iscrizione all’Anagrafe del Fabbisogno Abitativo: le domande erano aperte dal 2 marzo al 15 aprile 2026, termine ormai scaduto per quest’anno.
- Il classico Fondo nazionale sostegno affitto (legge 431/98) ha ricevuto negli ultimi anni finanziamenti statali ridotti o assenti: verificate sempre se il vostro Comune ha pubblicato un bando specifico per il 2026.
- A livello nazionale restano disponibili le detrazioni IRPEF per giovani under 31, lavoratori trasferiti e canone concordato, da richiedere in dichiarazione dei redditi.
Cos’è il “bonus affitto Campania 2026” e quali misure comprende
Quando si parla di “bonus affitto Campania 2026” ci si riferisce, nella pratica, a un insieme di strumenti di sostegno abitativo che seguono canali e tempistiche differenti. Capire a quale misura ci si riferisce è il primo passo per non perdere tempo con domande sbagliate.
Fondo regionale di contrasto all’emergenza abitativa
È la misura più vicina all’idea di “contributo affitto ordinario”. La Regione Campania ha approvato le linee guida a dicembre 2025 e le ha trasferite ai Comuni, che gestiscono direttamente la raccolta delle domande. Napoli, ad esempio, ha attivato due misure: la Misura 1, per famiglie in grave e permanente disagio abitativo, e la Misura 2, per chi deve lasciare l’alloggio per sgombero, pericolo strutturale o altra causa di forza maggiore, con un contributo fino a 6.000 € per un massimo di 12 mesi di ospitalità temporanea. Anche Salerno e Caserta hanno pubblicato propri avvisi.
Fondo inquilini morosi incolpevoli 2026
Regolato a livello nazionale dal DL 102/2013 e rifinanziato per il 2026, sostiene chi non riesce più a pagare il canone per una causa imprevedibile e non imputabile (perdita del lavoro, cassa integrazione, gravi motivi di salute, decesso del familiare percettore di reddito principale). Funziona a sportello, senza click day: le domande restano aperte per tutto il 2026, fino a esaurimento delle risorse stanziate. A Napoli, ad esempio, le domande per il fondo morosità incolpevole sono accolte dal 30 aprile al 31 dicembre 2026.
Avviso ERP 2026 (case popolari)
Non è un contributo in denaro, ma l’iscrizione all’Anagrafe del Fabbisogno Abitativo per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, disciplinata dal Regolamento regionale 11/2019. L’Avviso ERP 2026 (Decreto Dirigenziale n. 430 del 18/12/2025) ha ricevuto oltre 45.000 domande, ma il termine per presentarle è scaduto il 15 aprile 2026 alle ore 14. Chi non ha fatto domanda entro quella data dovrà attendere eventuali scorrimenti di graduatoria o il prossimo avviso annuale.
Fondo nazionale sostegno affitto (legge 431/98) e detrazioni IRPEF
Il “vecchio” Fondo Sostegno Affitto previsto dalla legge 431/1998 ha subito negli ultimi anni tagli e rifinanziamenti irregolari a livello statale: in molti Comuni campani non viene più bandito con cadenza annuale, o viene sostituito da fondi propri comunali. Per sapere se il vostro Comune lo ha attivato nel 2026 bisogna consultare l’Albo Pretorio locale. In parallelo restano sempre disponibili le detrazioni IRPEF nazionali per canoni di locazione: il bonus per i giovani under 31 vale il 20% del canone annuo (minimo 991,60 €, massimo 2.000 €) per chi ha reddito complessivo non superiore a 15.493,71 € e stipula un contratto per un’abitazione diversa da quella dei genitori, per i primi quattro anni di contratto.
Requisiti principali
I requisiti variano da misura a misura e, per le misure comunali, anche da Comune a Comune. Ecco un quadro riassuntivo basato sui bandi già pubblicati.
| Misura | Requisito ISEE | Altri requisiti chiave |
|---|---|---|
| Fondo regionale emergenza abitativa (es. Comune di Napoli) | ISEE ordinario o corrente non superiore a 10.140 € | Residenza in Campania; non ammessi ISEE ristretto, minorenni, universitario o socio-sanitario |
| Fondo inquilini morosi incolpevoli 2026 | Fino a 26.000 € (fino a 35.000 € in casi eccezionali) | Intimazione di sfratto per morosità; residenza nell’alloggio da almeno un anno; causa di morosità non imputabile e documentabile |
| Avviso ERP 2026 (case popolari) | Soglie variabili secondo Regolamento 11/2019 | Assenza di proprietà immobiliare adeguata; iscrizione all’Anagrafe del Fabbisogno Abitativo (domande chiuse dal 15/4/2026) |
| Detrazione IRPEF giovani under 31 | Non richiesto ISEE; reddito complessivo ≤ 15.493,71 € | Età 20-31 anni non compiuti; contratto non riferito all’abitazione dei genitori; primi 4 anni di locazione |
Requisiti comuni a quasi tutte le misure comunali: residenza anagrafica in un Comune della Campania, contratto di locazione regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate, assenza di titolarità di altri immobili adeguati al nucleo familiare nella stessa provincia.
Importi dei contributi
| Misura | Importo indicativo |
|---|---|
| Fondo emergenza abitativa – Misura 2 (Napoli) | Fino a 6.000 € per un massimo di 12 mesi di ospitalità temporanea |
| Fondo inquilini morosi incolpevoli | Fino a 12.000 € per nucleo familiare (copertura debiti pregressi o nuovo contratto) |
| Incentivo mobilità “da casa a casa” (morosità incolpevole) | Fino a circa 6.000 € per cauzione e prime mensilità di un nuovo contratto |
| Detrazione IRPEF giovani under 31 | 20% del canone annuo, minimo 991,60 €, massimo 2.000 € |
Gli importi dei bandi comunali “ordinari” (ex Fondo Sostegno Affitto, dove ancora attivi) coprono in genere una percentuale del canone annuo, indicativamente tra il 25% e il 50%, fino a un tetto massimo stabilito di anno in anno dal singolo Comune: verificate sempre il bando specifico, perché non esiste più un tetto unico regionale valido per tutti.
Come e dove presentare la domanda
- Individuate la misura corretta: emergenza abitativa, morosità incolpevole, ERP o detrazione fiscale rispondono a bisogni diversi e non sono intercambiabili.
- Procuratevi SPID, CIE o CNS: sono gli unici strumenti di accesso ai portali della Pubblica Amministrazione utilizzati dai Comuni e dalla Regione.
- Aggiornate l’ISEE 2026 (ordinario o corrente, a seconda di quanto richiesto dal bando) e recuperate gli estremi di registrazione del contratto di locazione.
- Presentate la domanda al canale indicato: per il Fondo emergenza abitativa di Napoli, tramite le Porte Uniche di Accesso (PUA) della Municipalità per la Misura 1, o via PEC per la Misura 2; per la morosità incolpevole, direttamente presso l’ufficio politiche abitative del Comune di residenza; per l’ERP, tramite la piattaforma telematica regionale (consultabile ma non più aperta a nuove domande dopo il 15 aprile 2026).
- Conservate la ricevuta con il numero di protocollo rilasciato dal sistema o dall’ufficio protocollo.
- Per le detrazioni IRPEF, il bonus va indicato direttamente nel modello 730 o Redditi PF, quadro relativo ai canoni di locazione, in sede di dichiarazione dei redditi.
In caso di dubbi sui documenti richiesti o difficoltà con SPID, molti Comuni e l’Agenzia ACER (ex IACP) hanno attivato sportelli informativi dedicati per assistere i cittadini nella procedura.
Scadenze 2026
| Misura | Finestra domande 2026 | Stato al 18 luglio 2026 |
|---|---|---|
| Fondo emergenza abitativa (Comune di Napoli) | Dal 2 marzo al 31 dicembre 2026 (sportello) | Aperto |
| Fondo inquilini morosi incolpevoli (Comune di Napoli) | Dal 30 aprile al 31 dicembre 2026 (sportello) | Aperto |
| Avviso ERP 2026 (case popolari) | Dal 2 marzo al 15 aprile 2026, ore 14 | Chiuso |
| Bandi comunali “ordinari” tipo Fondo Sostegno Affitto | Variabile, spesso finestre di 30-45 giorni | Da verificare sull’Albo Pretorio del proprio Comune |
| Detrazioni IRPEF (730/Redditi) | In sede di dichiarazione dei redditi | Legata alla scadenza fiscale dell’anno di riferimento |
Le misure “a sportello” (emergenza abitativa e morosità incolpevole) non hanno una graduatoria chiusa in pochi giorni: i fondi vengono erogati man mano, fino a esaurimento delle risorse stanziate per il 2026, quindi conviene non aspettare la scadenza di dicembre per presentare la domanda.
Domande frequenti
Esiste davvero un “bonus affitto Campania 2026” unico e uguale per tutti i Comuni?
No. Non esiste un bando regionale unico con nome, importo e scadenza identici in tutta la Campania. Esistono più misure (emergenza abitativa, morosità incolpevole, ERP, detrazioni fiscali nazionali) gestite in modo autonomo da Regione e Comuni, con regole che possono variare localmente.
Posso ancora fare domanda per le case popolari (ERP) nel 2026?
Il termine ordinario dell’Avviso ERP 2026 è scaduto il 15 aprile 2026 alle ore 14. Restano possibili solo eventuali scorrimenti di graduatoria o l’apertura di un nuovo avviso negli anni successivi: tenete monitorato il sito della Regione Campania – Governo del Territorio.
Qual è la differenza tra il fondo emergenza abitativa e il fondo morosità incolpevole?
Il fondo emergenza abitativa sostiene famiglie in grave disagio abitativo o costrette a lasciare l’alloggio per sgombero o pericolo strutturale. Il fondo morosità incolpevole, invece, è specifico per chi ha ricevuto un’intimazione di sfratto per morosità causata da un evento imprevedibile e non colpevole (perdita del lavoro, malattia, decesso del percettore di reddito).
Il contributo affitto è cumulabile con l’Assegno di Inclusione?
In generale sì, ma l’importo può essere ricalcolato o limitato per evitare che la somma dei sostegni pubblici superi il canone annuo effettivamente dovuto. Verificate sempre con l’ufficio politiche abitative del vostro Comune.
Cosa succede se il proprietario non ha registrato il contratto di locazione?
In questo caso il conduttore non può accedere a nessuna delle misure regionali, comunali o nazionali legate all’affitto: il contratto deve essere regolarizzato all’Agenzia delle Entrate prima di presentare qualsiasi domanda.
Dove posso verificare se il mio Comune ha attivato un bando specifico?
Le fonti ufficiali da consultare sono il sito della Regione Campania – Assessorato al Governo del Territorio, il BURC (Bollettino Ufficiale della Regione Campania) e l’Albo Pretorio online del proprio Comune di residenza, dove vengono pubblicati gli avvisi pubblici e i decreti dirigenziali aggiornati.
Conclusione
Nel 2026 la Campania non ha un “bonus affitto” unico, ma un sistema di misure distinte che coprono bisogni diversi: il sostegno ordinario al canone tramite il Fondo regionale di contrasto all’emergenza abitativa, la tutela per chi rischia lo sfratto con il Fondo inquilini morosi incolpevoli, l’accesso alle case popolari tramite l’Avviso ERP (la cui finestra 2026 è già chiusa) e le detrazioni fiscali nazionali per giovani, studenti e lavoratori trasferiti. Prima di presentare domanda, individuate con precisione la misura più adatta alla vostra situazione e verificate sempre i requisiti ISEE, gli importi e le scadenze aggiornate sul sito della Regione Campania o del vostro Comune di residenza, perché i dettagli operativi possono cambiare da un territorio all’altro nel corso dell’anno.
