Bonus Affitto Liguria 2026: Guida a Fondo Sociale Affitti, Bandi Comunali e Requisiti ISEE
Punti chiave
- Non c’è un “bonus affitto Liguria 2026” unico: il sostegno passa dal Fondo Sociale Affitti (FSA), legge 431/1998 art. 11, gestito dai singoli Comuni con fondi regionali.
- Il tetto ISEE di riferimento regionale è generalmente 16.700 euro, ma ogni comune può restringerlo in base ai fondi disponibili (Genova nel 2026 ha fissato il limite a 9.000 euro).
- Il bando FSA 2026 del Comune di Genova era aperto dal 2 marzo al 15 aprile 2026: a oggi (luglio 2026) è chiuso.
- Il Comune di Laigueglia ha un bando da 40.000 euro con domande accettate fino al 17 agosto 2026: è l’esempio concreto ancora aperto al momento in cui scriviamo.
- Il Comune di Imperia ha attivato “Sostegno all’abitare” (400.000 euro) con ISEE fino a 16.700 euro e canone annuo fino a 7.800 euro.
- Gli importi comunali variano da un minimo di circa 300 euro a un massimo di 2.400-2.800 euro annui a seconda del bando e delle risorse stanziate.
- Esistono misure distinte per studenti universitari (Aliseo) e per imprese dell’entroterra: non vanno confuse con il contributo affitto per famiglie.
Cos’è il Fondo Sociale Affitti (FSA) in Liguria
Il Fondo Sociale Affitti (FSA) nasce dall’articolo 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, che ha istituito a livello nazionale un fondo per sostenere le famiglie in difficoltà con il pagamento del canone di locazione. In Liguria la Regione assegna le risorse ai Comuni, che a loro volta pubblicano bandi annuali per l’erogazione dei contributi a parziale rimborso dell’affitto sostenuto nell’anno precedente.
Questo significa in pratica che:
- la domanda non si presenta alla Regione, ma al proprio Comune di residenza;
- ogni Comune stabilisce autonomamente periodo di apertura del bando, soglie ISEE, canone massimo ammissibile e importo del contributo, entro i criteri generali fissati dalla Regione;
- non tutti i Comuni pubblicano il bando nello stesso periodo dell’anno, quindi le scadenze non coincidono.
Requisiti generali per il contributo affitto
I criteri di base, comuni alla maggior parte dei bandi liguri, ricalcano quelli previsti dalla normativa regionale sul FSA:
Requisiti soggettivi
- Cittadinanza italiana, di uno Stato UE, oppure cittadinanza extra-UE con regolare titolo di soggiorno;
- Residenza anagrafica nel Comune presso cui si presenta domanda, generalmente richiesta da inizio dell’anno di riferimento;
- Essere titolari, maggiorenni, di un contratto di locazione a uso abitativo per l’alloggio di residenza, regolarmente registrato;
- Il contratto non deve essere stipulato tra parenti o affini entro il secondo grado;
- Non essere assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP).
Requisiti reddituali (ISEE)
Il tetto ISEE “storico” di riferimento a livello regionale per il FSA è pari a 16.700 euro. Tuttavia i singoli Comuni, in base ai fondi disponibili, possono fissare soglie più basse: il Comune di Genova, ad esempio, nel bando 2026 ha applicato un limite ISEE di 9.000 euro, con ISE non superiore a 25.000 euro e patrimonio mobiliare non superiore a 20.000 euro. Il Comune di Imperia, invece, nel programma “Sostegno all’abitare” ha mantenuto la soglia regionale di 16.700 euro.
Requisiti sull’alloggio e sul canone
- L’alloggio non deve rientrare nelle categorie catastali di lusso (A/1, A/7, A/8, A/9, A/10);
- Sono esclusi i contratti transitori, per studenti, per seconde case e gli affitti di una singola stanza;
- La superficie dell’alloggio è generalmente limitata (ad esempio, nel bando di Genova, 110 mq, elevabili a 120 mq per nuclei di oltre 5 persone);
- Il canone annuo ammissibile ha un tetto specifico per bando (a Genova 6.000 euro/anno, pari a 500 euro/mese; a Imperia fino a 7.800 euro/anno).
Importi 2026: quanto si può ricevere
Gli importi non sono uguali in tutta la Liguria: dipendono dal bando comunale e dalle risorse stanziate per quell’anno. Ecco i dati verificati sulle fonti ufficiali:
| Comune | Misura | Importo | Fondi stanziati |
|---|---|---|---|
| Genova | Bando FSA anno 2026 (rimborso canone 2025) | Da 300 a 2.400 euro | Contributo regionale aggiuntivo di 500.000 euro |
| Imperia | “Sostegno all’abitare” (inquilini) | Una mensilità di affitto | 400.000 euro (comprende anche misure per proprietari) |
| Laigueglia | Bando comunale sostegno affitti 2026 | Variabile in base a ISEE e canone | 40.000 euro |
| Savona | Fondo sostegno accesso abitazioni in locazione | Variabile in base a ISEE e canone | Da definire per la prossima edizione |
Come regola generale, il contributo FSA è calcolato in percentuale sul canone annuo pagato (indicativamente attorno al 40%), entro il tetto massimo previsto dal singolo bando. Se le domande ammissibili superano le risorse disponibili, il contributo viene ridotto proporzionalmente tra tutti gli aventi diritto: significa che l’importo indicato nel bando è un tetto massimo teorico, non una cifra garantita.
Bandi comunali 2026: stato di apertura comune per comune
Aggiornamento a luglio 2026. Prima di presentare domanda, verifica sempre la pagina ufficiale del tuo Comune, perché le scadenze possono cambiare.
| Comune | Periodo domande 2026 | Stato al 18 luglio 2026 | ISEE massimo |
|---|---|---|---|
| Genova | 2 marzo – 15 aprile 2026 | Chiuso | 9.000 euro |
| Savona | Ultima edizione: 20 novembre – 20 dicembre 2025 (canone 2024) | Chiuso; nuova edizione non ancora pubblicata | Variabile per fascia ISEE |
| Imperia | “Sostegno all’abitare” – verificare data di chiusura sul sito comunale | Da verificare | 16.700 euro |
| Laigueglia | Fino al 17 agosto 2026 | Aperto | Da bando comunale |
| La Spezia e altri comuni | Non individuato un bando 2026 pubblicato al momento della verifica | Verificare presso l’ufficio Politiche abitative/Servizi sociali del proprio comune | – |
Nota di onestà editoriale: molti bandi FSA liguri vengono pubblicati nei primi mesi dell’anno (gennaio-aprile) e restano aperti per 30-45 giorni. Se stai leggendo questa guida dopo l’estate 2026 e il bando del tuo comune risulta scaduto, la prossima occasione utile sarà verosimilmente il bando “anno 2027”, generalmente pubblicato tra gennaio e marzo dell’anno successivo. Ti consigliamo di iscriverti alle newsletter del tuo Comune o di contattare telefonicamente l’ufficio Casa/Servizi sociali per sapere quando uscirà il prossimo bando.
Come fare domanda
Le modalità variano da comune a comune, ma la documentazione richiesta è simile ovunque. Sulla base del bando FSA 2026 del Comune di Genova, servono in genere:
- Modulo di domanda compilato e firmato (scaricabile dal sito del Comune o ritirabile agli sportelli);
- Copia del documento d’identità e del codice fiscale del richiedente;
- Per i cittadini extra-UE, copia del titolo di soggiorno in corso di validità;
- Copia completa del contratto di locazione registrato;
- Prova del pagamento del canone nell’anno di riferimento (bonifici bancari/postali con causale, oppure ricevute in regola con il bollo);
- Documento che attesti la metratura dell’alloggio (planimetria catastale, APE, o altro documento equivalente);
- Attestazione ISEE in corso di validità, riferita a tutti i residenti nell’alloggio;
- Copia dell’IBAN del conto corrente su cui ricevere l’eventuale contributo.
La domanda si presenta tramite raccomandata A/R, consegna a mano in busta chiusa presso l’ufficio protocollo del Comune, oppure PEC personale dell’intestatario della domanda (a Genova l’indirizzo dedicato era comunegenova@postemailcertificata.it). Alcuni Comuni stanno progressivamente attivando anche la domanda online.
Cumulabilità con altre agevolazioni
Attenzione: il contributo FSA non è sempre cumulabile al 100% con altre misure. In base al bando di Genova 2026, ad esempio:
- se il richiedente ha già beneficiato della detrazione IRPEF prevista dall’art. 16, comma 1, del DPR 917/1986 (detrazione per inquilini), il contributo FSA viene ridotto dell’importo già detratto fiscalmente;
- se il nucleo ha ricevuto contributi dai Servizi Sociali per lo stesso scopo, il contributo FSA viene ridotto di conseguenza;
- il contributo non è cumulabile con la quota destinata all’affitto dell’Assegno di Inclusione (ADI): in caso di sovrapposizione, l’importo FSA viene decurtato della quota ADI/affitto già percepita.
Altre misure di sostegno affitto in Liguria (da non confondere)
Contributo affitto per studenti universitari (Aliseo)
Aliseo, l’Agenzia della Regione Liguria per il diritto allo studio, gestisce un proprio contributo affitto rivolto agli studenti universitari fuori sede, con requisiti di merito e reddito distinti da quelli del FSA. Non è cumulabile automaticamente con i bandi comunali per famiglie ed è pensato specificamente per chi studia in Liguria.
Bonus affitto per imprese dell’entroterra
Questa misura, gestita tramite la Camera di Commercio Riviere di Liguria, non riguarda le famiglie ma le nuove imprese di commercio, artigianato, ristorazione e servizi che aprono attività nell’entroterra ligure. Prevede un contributo a fondo perduto fino a 300 euro al mese per un massimo di cinque anni, con domande accettate fino al 31 dicembre 2026. Se cerchi un sostegno per la casa, questa misura non fa al caso tuo.
Domande frequenti
Esiste un bonus affitto regionale unico per la Liguria nel 2026?
No. Non esiste un bando unico gestito direttamente dalla Regione Liguria a cui presentare domanda. Il sostegno è erogato tramite il Fondo Sociale Affitti, distribuito ai Comuni, che pubblicano bandi propri con requisiti e scadenze differenti.
Qual è l’ISEE massimo per richiedere il contributo affitto in Liguria?
Il riferimento regionale generale è 16.700 euro, ma alcuni Comuni applicano soglie più restrittive in base alle risorse disponibili: a Genova, per il bando 2026, il limite fissato era di 9.000 euro.
Il bando affitti di Genova per il 2026 è ancora aperto?
No, il bando FSA anno 2026 del Comune di Genova era aperto dal 2 marzo al 15 aprile 2026 ed è ormai chiuso. Chi non ha fatto in tempo dovrà attendere la pubblicazione del bando per l’anno 2027, prevista indicativamente a inizio anno.
Quanto si può ottenere come contributo affitto in Liguria?
Dipende dal bando: gli importi comunali osservati vanno da un minimo di circa 300 euro fino a un massimo di 2.400-2.800 euro l’anno, oppure, in alcuni comuni, una mensilità di affitto. L’importo effettivo può essere ridotto proporzionalmente se le domande ammesse superano i fondi disponibili.
Il contributo affitto è compatibile con la detrazione fiscale per gli inquilini o con l’Assegno di Inclusione?
Solo in parte. Se hai già beneficiato della detrazione IRPEF prevista dall’art. 16 del DPR 917/1986 o della quota affitto dell’ADI, il contributo comunale viene ridotto dell’importo già percepito per evitare doppie erogazioni sullo stesso canone.
Dove e come si presenta la domanda?
La domanda va presentata al Comune di residenza (non alla Regione), tramite raccomandata A/R, consegna a mano in busta chiusa all’ufficio protocollo, oppure PEC personale, allegando contratto di locazione registrato, prove di pagamento del canone, ISEE e documento d’identità. Verifica sempre la pagina “Casa” o “Servizi sociali” del sito del tuo Comune per il modulo aggiornato.
Conclusione
Il “bonus affitto Liguria 2026” non è un’unica misura, ma un insieme di bandi comunali finanziati attraverso il Fondo Sociale Affitti regionale. A metà 2026 la situazione è disomogenea: il bando di Genova è già concluso, quello di Laigueglia è ancora aperto fino al 17 agosto 2026, mentre altri Comuni come Savona e Imperia vanno verificati caso per caso sui rispettivi siti istituzionali. Il consiglio pratico è uno solo: non aspettarti un portale regionale unico, ma controlla direttamente la pagina “Casa” o “Servizi sociali” del tuo Comune di residenza, tieni pronta la documentazione (ISEE, contratto registrato, prove di pagamento del canone) e muoviti appena il bando locale viene pubblicato, perché le finestre di presentazione durano in genere solo 30-45 giorni.
