Bonus figli disabili: guida completa alle maggiorazioni Assegno Unico

Bonus figli disabili: guida completa alle maggiorazioni Assegno Unico

Il bonus figli disabili non è una misura autonoma, ma un insieme di maggiorazioni dell’Assegno Unico e Universale (AUU) riconosciute dall’INPS ai nuclei familiari con figli a carico affetti da disabilità certificata. Nel 2026 gli importi aggiuntivi vanno da 99,10 € per disabilità media fino a 122,30 € per non autosufficienza, si sommano all’assegno base indipendentemente dall’ISEE e, a differenza degli altri figli, non hanno alcun limite di età. A queste maggiorazioni si affiancano altre agevolazioni collegate, come i benefici della Legge 104/1992, le detrazioni fiscali e il congedo straordinario per l’assistenza.

Punti chiave

  • Il bonus figli disabili corrisponde alle maggiorazioni dell’Assegno Unico per disabilità lieve, media, grave e non autosufficienza.
  • Gli importi 2026, aggiornati con la circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026, sono stati rivalutati ISTAT del +1,4%.
  • Le maggiorazioni per disabilità grave (110,60 €), media (99,10 €) e non autosufficienza (122,30 €) sono fisse e non dipendono dall’ISEE.
  • Per i figli disabili non esiste limite di età: l’assegno prosegue anche oltre i 21 anni se il figlio è fiscalmente a carico.
  • Per i figli maggiorenni con disabilità grave o media sono previste maggiorazioni specifiche aggiuntive (96,90 € e 86,80 €).
  • Le maggiorazioni sono cumulabili con altre agevolazioni collegate alla disabilità, come i benefici Legge 104.
  • La domanda si presenta tramite INPS online, patronato o Contact Center, allegando la certificazione di invalidità/disabilità.
  • È necessario presentare l’ISEE aggiornato (dal 2026 l’ISEE per prestazioni familiari) per ottenere l’importo corretto e non solo quello minimo.

Cos’è il bonus figli disabili e come funziona nel 2026

Con “bonus figli disabili” si indica comunemente la maggiorazione dell’Assegno Unico e Universale destinata alle famiglie con figli minorenni o maggiorenni a carico riconosciuti come persone con disabilità, disabilità grave (ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992) o in condizione di non autosufficienza. Si tratta di un incremento economico mensile che si aggiunge all’importo ordinario dell’AUU, erogato dall’INPS insieme alla mensilità base, senza necessità di presentare domande separate purché la disabilità sia già registrata negli archivi dell’Istituto (verbale di invalidità civile, Legge 104 o certificazione INAIL).

La misura è disciplinata dal D.Lgs. 230/2021, più volte aggiornato, e per il 2026 gli importi sono stati rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (+1,4%), come stabilito dalla circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026.

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Tabella maggiorazioni per gravità della disabilità 2026

Condizione del figlio Maggiorazione mensile 2026 Dipendenza dall’ISEE
Disabilità media 99,10 € No, importo fisso
Disabilità grave (Legge 104, art. 3 c. 3) 110,60 € No, importo fisso
Non autosufficienza 122,30 € No, importo fisso
Figlio maggiorenne con disabilità grave 96,90 € (maggiorazione aggiuntiva) No, importo fisso
Figlio maggiorenne con disabilità media 86,80 € (maggiorazione aggiuntiva) No, importo fisso

Queste maggiorazioni si sommano all’importo ordinario dell’Assegno Unico, che nel 2026 varia da un minimo di 58,30 € a un massimo di 203,80 € per figlio in base all’ISEE, con soglia minima fissata a 17.468,51 € e soglia massima a 46.582,71 €. Le maggiorazioni per disabilità, invece, restano invariate qualunque sia il valore ISEE del nucleo, garantendo un sostegno certo alle famiglie.

Nessun limite di età per i figli con disabilità

Una delle caratteristiche più rilevanti del bonus figli disabili è l’assenza di vincoli anagrafici. Mentre l’Assegno Unico ordinario spetta fino ai 21 anni (con requisiti aggiuntivi tra i 18 e i 21 anni, come iscrizione a un percorso di formazione, tirocinio o ricerca attiva di lavoro), per i figli con disabilità certificata l’assegno e le relative maggiorazioni proseguono senza limiti di età, a condizione che il figlio risulti fiscalmente a carico e che la certificazione di disabilità sia valida e aggiornata negli archivi INPS.

Come si richiede il bonus figli disabili

La procedura ricalca quella dell’Assegno Unico ordinario, con l’aggiunta della documentazione sanitaria. I passaggi principali sono:

  1. Verificare la certificazione di disabilità: il figlio deve avere un verbale di invalidità civile, un riconoscimento ai sensi della Legge 104/1992 o una certificazione di non autosufficienza rilasciato dalla commissione medica competente (ASL/INPS) e presente nel fascicolo sanitario INPS.
  2. Presentare la DSU per l’ISEE: dal 2026 è necessario l’ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, aggiornato annualmente, per ottenere l’importo corretto e non l’importo minimo previsto in assenza di ISEE.
  3. Inoltrare la domanda tramite il portale INPS (identità digitale SPID, CIE o CNS), telefonicamente al Contact Center INPS, oppure rivolgendosi a un patronato o CAF convenzionato, che può gestire gratuitamente sia la DSU sia la domanda di AUU.
  4. Attendere l’istruttoria INPS: se la disabilità è già certificata nei sistemi dell’Istituto, la maggiorazione viene riconosciuta automaticamente nelle mensilità successive; in caso contrario occorre allegare la documentazione sanitaria.
  5. Verificare i pagamenti tramite il portale MyINPS o l’app INPS Mobile, dove sono consultabili gli importi mensili e gli eventuali conguagli o arretrati.
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La domanda, una volta presentata, resta valida per l’intero periodo di erogazione (marzo-febbraio dell’anno successivo) e va rinnovata ogni anno con una nuova DSU per continuare a beneficiare degli importi calcolati sull’ISEE reale e non su quello minimo.

Altre agevolazioni collegate alla disabilità dei figli

Il bonus figli disabili si inserisce in un quadro più ampio di sostegni economici e fiscali che le famiglie possono cumulare:

  • Legge 104/1992: permessi lavorativi retribuiti (3 giorni al mese) per il genitore che assiste il figlio con disabilità grave, oltre a priorità nella scelta della sede di lavoro e divieto di trasferimento senza consenso.
  • Congedo straordinario retribuito: fino a due anni complessivi nell’arco della vita lavorativa, con indennità a carico INPS, per assistere il figlio con handicap grave.
  • Detrazioni fiscali per figli a carico con disabilità: importi maggiorati rispetto ai figli senza disabilità nella dichiarazione dei redditi.
  • Agevolazioni IVA e IRPEF per l’acquisto di ausili, veicoli e strumenti tecnologici destinati all’autonomia e alla mobilità della persona con disabilità.
  • Esenzione bollo auto e altre agevolazioni per veicoli adattati al trasporto di persone con disabilità.
  • Bonus e contributi regionali o comunali aggiuntivi, spesso cumulabili con l’AUU, destinati a specifiche fasce di disabilità o a particolari patologie.

Verificare sempre con il proprio CAF o patronato la compatibilità e la cumulabilità delle diverse misure, poiché alcune agevolazioni regionali possono avere requisiti ISEE o anagrafici differenti da quelli nazionali.

Domande frequenti

Il bonus figli disabili 2026 dipende dall’ISEE?

No. Le maggiorazioni per disabilità media, grave e non autosufficienza sono importi fissi, riconosciuti indipendentemente dal valore ISEE del nucleo familiare. Solo la quota base dell’Assegno Unico varia in funzione dell’ISEE.

Fino a che età spetta l’assegno per un figlio disabile?

Per i figli con disabilità certificata non è previsto alcun limite di età: l’assegno e le relative maggiorazioni continuano a essere erogati anche oltre i 21 anni, purché il figlio sia fiscalmente a carico e la certificazione di disabilità risulti valida presso l’INPS.

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Come faccio a sapere se ho diritto alla maggiorazione per disabilità grave?

Il diritto dipende dal verbale di invalidità o dal riconoscimento ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992. Se la certificazione è già presente nel fascicolo sanitario elettronico gestito dall’INPS, la maggiorazione viene applicata automaticamente; in caso contrario è necessario presentare la documentazione tramite patronato o portale INPS.

Le maggiorazioni per disabilità sono cumulabili con altri bonus?

Sì. Le maggiorazioni dell’Assegno Unico per disabilità sono cumulabili con i benefici della Legge 104, le detrazioni fiscali maggiorate, il congedo straordinario e altre agevolazioni regionali o comunali dedicate alla disabilità.

Cosa succede se non presento l’ISEE aggiornato nel 2026?

Senza una DSU aggiornata, dal mese di marzo 2026 l’importo dell’Assegno Unico viene calcolato sulla base degli importi minimi previsti, penalizzando la quota variabile legata all’ISEE. Le maggiorazioni fisse per disabilità, invece, restano comunque garantite anche in assenza di ISEE aggiornato.

Come si presenta la domanda per il bonus figli disabili?

La domanda si presenta online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite Contact Center INPS o un patronato/CAF convenzionato, allegando la documentazione relativa alla disabilità del figlio se non già presente negli archivi dell’Istituto.

Conclusione

Il bonus figli disabili 2026, tecnicamente rappresentato dalle maggiorazioni dell’Assegno Unico e Universale, costituisce un sostegno economico stabile e svincolato dal reddito per le famiglie che assistono un figlio con disabilità, a qualsiasi età. Conoscere gli importi aggiornati, i requisiti documentali e le agevolazioni collegate — dalla Legge 104 alle detrazioni fiscali — permette di ottenere il massimo beneficio possibile. Per non perdere importi e arretrati, è fondamentale mantenere aggiornata la certificazione di disabilità presso l’INPS e presentare ogni anno una nuova DSU ISEE, eventualmente con il supporto gratuito di un CAF o patronato.

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