Quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico 2026
Il pagamento dell’Assegno Unico e Universale (AUU) arriva, per chi non ha subito variazioni rispetto al mese precedente, generalmente tra il 16 e il 22 di ogni mese, secondo il calendario pubblicato dall’INPS con il messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025. Chi presenta una nuova domanda, aggiorna l’ISEE in ritardo o ha modifiche nel nucleo familiare riceve invece l’accredito nell’ultima settimana del mese successivo. Ecco il calendario completo mese per mese e come verificare lo stato del proprio pagamento.
Punti chiave
- Pagamenti ordinari tra il 16 e il 22 del mese, secondo il calendario INPS 2026.
- Nuove domande o variazioni: accredito nell’ultima settimana del mese successivo alla richiesta.
- Arretrati da marzo 2026 riconosciuti solo con DSU presentata entro il 30 giugno 2026 (termine ormai scaduto per chi non ha provveduto).
- Verifica dello stato tramite il Fascicolo Previdenziale sul portale INPS con SPID, CIE o CNS.
Calendario pagamenti Assegno Unico 2026
Questo calendario si applica alle prestazioni in corso senza variazioni rispetto al mese precedente:
| Mese | Date di pagamento |
|---|---|
| Gennaio 2026 | 21-22 |
| Febbraio 2026 | 19-20 |
| Marzo 2026 | 19-20 |
| Aprile 2026 | 20-21 |
| Maggio 2026 | 20-21 |
| Giugno 2026 | 18-19 |
| Luglio 2026 | 20-21 |
| Agosto 2026 | 18-19 |
| Settembre 2026 | 21-22 |
| Ottobre 2026 | 21-22 |
| Novembre 2026 | 19-20 |
| Dicembre 2026 | 16-17 |
Fonte: messaggio INPS n. 3931/2025. Le date possono variare di uno o due giorni in base al proprio istituto di credito o metodo di pagamento (bonifico su conto corrente, libretto postale, carta prepagata).
Quando arriva il pagamento per chi fa domanda per la prima volta
Il calendario ordinario vale solo per chi già percepisce la prestazione senza modifiche. Per chi presenta una nuova domanda, il primo pagamento viene erogato di norma nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della richiesta. Nella stessa data viene accreditato anche l’eventuale conguaglio, a credito o a debito, e le mensilità arretrate spettanti.
Lo stesso principio vale per chi ha subito variazioni nel corso del mese: aggiornamento tardivo dell’ISEE, nascita di un figlio, modifica della condizione di disabilità, cambio delle modalità di pagamento o della ripartizione tra i genitori. In questi casi l’accredito slitta rispetto al calendario ordinario e arriva, generalmente, tra il 27 e il 31 del mese.
Arretrati: la scadenza del 30 giugno
Dal 1° marzo 2026 l’INPS calcola l’Assegno Unico esclusivamente in base al nuovo ISEE. Chi non aveva un ISEE aggiornato entro il 28 febbraio 2026 ha ricevuto da marzo solo l’importo minimo di 58,30 euro per figlio. Chi ha presentato la DSU aggiornata entro il 30 giugno 2026 ha ottenuto il ricalcolo retroattivo e il pagamento di tutti gli arretrati maturati da marzo. Superata questa scadenza, il diritto agli arretrati decade definitivamente: da quel momento l’assegno viene ricalcolato solo per il futuro, in base all’ISEE presentato.
Come verificare lo stato del pagamento
Per controllare se il pagamento è stato disposto, l’importo accreditato e lo stato della domanda, è possibile accedere al Fascicolo Previdenziale del cittadino, disponibile nell’area riservata del portale INPS, tramite SPID, CIE o CNS. Attraverso il Centro Notifiche è inoltre possibile ricevere avvisi sulle date di accredito e su eventuali variazioni dell’importo.
Se l’assegno non risulta accreditato oltre le date previste dal calendario, conviene verificare innanzitutto lo stato della domanda e dell’ISEE nel Fascicolo Previdenziale prima di contattare il contact center INPS al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164.164 (da rete mobile).
Domande frequenti
In che giorno del mese arriva l’assegno unico?
Generalmente tra il 16 e il 22 del mese di riferimento, per chi non ha subito variazioni rispetto al mese precedente. Le date esatte cambiano di mese in mese secondo il calendario pubblicato dall’INPS.
Quando arriva il pagamento per chi presenta la domanda per la prima volta?
Di norma nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda, insieme a eventuali arretrati o conguagli.
Perché il mio assegno unico arriva in ritardo rispetto al calendario?
Il calendario ufficiale vale solo per le prestazioni senza variazioni. In caso di nuova domanda, aggiornamento ISEE tardivo, nascita di un figlio o altre modifiche al nucleo familiare, l’accredito può slittare, tipicamente all’ultima settimana del mese.
Cosa succede se non ho presentato l’ISEE entro il 30 giugno 2026?
Il diritto agli arretrati da marzo 2026 decade in modo definitivo. L’assegno continua comunque a essere erogato, ma nell’importo minimo fino a quando non viene presentato un ISEE aggiornato, e da quel momento in poi solo per il futuro, senza recupero delle mensilità passate.
Come faccio a sapere se l’importo che ricevo è corretto?
Accedendo al Fascicolo Previdenziale sul portale INPS con SPID, CIE o CNS è possibile verificare lo stato della domanda, l’ISEE utilizzato per il calcolo e l’importo accreditato ogni mese.
Conclusione
Il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026 segue una cadenza regolare, con accredito tra il 16 e il 22 di ogni mese per chi non ha variazioni in corso. Chi presenta una nuova domanda o aggiorna l’ISEE con ritardo deve invece aspettarsi il pagamento nell’ultima settimana del mese successivo. La scadenza più importante da monitorare resta quella del 30 giugno per gli arretrati: chi non ha aggiornato l’ISEE entro quella data ha perso definitivamente il diritto a recuperare le mensilità con l’importo pieno da marzo.
