Bonus Anziani Over 75 da 850 Euro: Requisiti Reali e Come Funziona
Il bonus anziani da 850 euro non spetta agli over 75, ma agli over 80. Si tratta della Prestazione Universale INPS (nota anche come “Decreto Anziani”), una misura sperimentale attiva dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, riservata a persone ultraottantenni non autosufficienti con ISEE sociosanitario molto basso e già titolari di indennità di accompagnamento. Chi ha tra 75 e 79 anni non può quindi accedere a questo specifico assegno da 850 euro, ma può comunque beneficiare di altre agevolazioni dedicate agli anziani, come il bonus badanti, l’assegno di accompagnamento (se non autosufficiente) e altre misure locali o fiscali che vedremo in questa guida.
Punti chiave
- Il bonus da 850 euro al mese è la quota integrativa della Prestazione Universale INPS, non una misura autonoma con questo nome.
- Requisito anagrafico: 80 anni compiuti, non 75. Gli over 75 non rientrano nella platea di questa specifica prestazione.
- Serve un ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro e una condizione di non autosufficienza gravissima, accertata da una commissione medico-legale INPS.
- È indispensabile essere già titolari dell’indennità di accompagnamento: senza di essa la domanda non può essere accolta.
- I 850 euro sono vincolati: si possono usare solo per pagare una badante regolarmente assunta (almeno 15 ore settimanali) o servizi di assistenza da imprese qualificate.
- La domanda si presenta online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un patronato.
- Per gli over 75 non ancora ottantenni restano attive altre agevolazioni: bonus badanti “generico” (detrazioni e contributi INPS), indennità di accompagnamento (senza limiti di reddito, se invalidi al 100%), bonus sociale bollette, esenzioni ticket sanitario legate al reddito e agevolazioni regionali o comunali.
- La misura è sperimentale e a termine: attualmente prevista fino al 31 dicembre 2026, salvo proroghe.
Bonus anziani 850 euro: di cosa si tratta davvero
Molte ricerche online associano la keyword “bonus anziani over 75 850 euro” a una presunta agevolazione dedicata a chi ha compiuto 75 anni. In realtà, verificando le fonti ufficiali e le notizie più recenti del 2026, la misura da 850 euro esiste ma è la Prestazione Universale, introdotta dal Decreto Legislativo attuativo della riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti (il cosiddetto “Decreto Anziani”), e riguarda esclusivamente le persone che hanno già compiuto 80 anni.
È un errore diffuso, probabilmente dovuto alla confusione con altre agevolazioni per la fascia 65-79 anni (come il bonus badanti o le detrazioni per l’assistenza), ma i requisiti anagrafici della Prestazione Universale sono chiari e non lasciano spazio a interpretazioni: 80 anni o più alla data della domanda.
Per completezza e onestà informativa, in questo articolo spieghiamo sia la Prestazione Universale INPS da 850 euro (per chi si avvicina agli 80 anni o ha già parenti anziani ultraottantenni), sia le agevolazioni realmente disponibili per chi ha tra 75 e 79 anni.
Come funziona la Prestazione Universale INPS (Decreto Anziani)
La Prestazione Universale è una misura sperimentale, attiva dal 1° gennaio 2025, pensata per rafforzare l’assistenza domiciliare delle persone anziane non autosufficienti con bisogni assistenziali molto elevati. Sostituisce, per chi ne ha diritto, l’indennità di accompagnamento con un sistema più strutturato, unendo due componenti economiche.
Le due componenti dell’importo
- Indennità di accompagnamento, pari a 552,57 euro mensili (importo 2026, soggetto a rivalutazione ISTAT).
- Assegno di assistenza (quota integrativa), pari a 850 euro mensili, destinato esclusivamente a coprire le spese per il lavoro di cura.
Sommando le due componenti, il beneficiario può arrivare a ricevere complessivamente oltre 1.400 euro al mese, ma è importante distinguere: i famosi “850 euro” sono solo la parte aggiuntiva e vincolata, non l’intero importo erogato.
Requisiti per accedere alla Prestazione Universale
- Età pari o superiore a 80 anni compiuti.
- Riconoscimento di un livello di bisogno assistenziale gravissimo, valutato da apposita commissione medico-legale INPS secondo criteri stabiliti dal decreto attuativo.
- ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro (soglia aggiornata per il 2026, da verificare sempre sul sito INPS al momento della domanda perché può essere oggetto di revisione).
- Essere già titolari dell’indennità di accompagnamento in corso di erogazione: se la prestazione risulta sospesa, la domanda per la quota integrativa non può essere accolta.
A cosa serve la quota di 850 euro
La somma aggiuntiva non è un contributo libero: è una prestazione con vincolo di destinazione. Può essere utilizzata solo per:
- Retribuire una badante o collaboratrice/collaboratore domestico regolarmente assunto con contratto di almeno 15 ore settimanali;
- Acquistare servizi di assistenza da imprese o cooperative qualificate iscritte agli elenchi previsti dalla normativa.
L’INPS effettua controlli sull’effettivo utilizzo della somma per le finalità previste, anche attraverso il monitoraggio dei contratti di lavoro domestico registrati.
Come fare domanda
La richiesta si presenta esclusivamente in via telematica:
- Accedendo al portale INPS con SPID (almeno livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
- Cercando la sezione dedicata al “Decreto Anziani – Prestazione Universale”;
- In alternativa, rivolgendosi gratuitamente a un patronato, che può inoltrare la domanda per conto del richiedente o di un familiare/caregiver.
La prestazione decorre dal mese di presentazione della domanda (non retroattivamente) e, trattandosi di misura sperimentale, resta valida salvo proroga fino al 31 dicembre 2026.
E per chi ha tra 75 e 79 anni? Le agevolazioni realmente disponibili
Chi ha compiuto 75 anni ma non ancora 80 non può richiedere la quota integrativa da 850 euro della Prestazione Universale. Tuttavia esistono diverse misure, nazionali e locali, effettivamente accessibili in questa fascia d’età:
Indennità di accompagnamento (senza limiti di età e di reddito)
Spetta alle persone dichiarate invalide civili al 100% con impossibilità di deambulare senza aiuto permanente o incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita, indipendentemente dall’età e dal reddito. Nel 2026 l’importo mensile è pari a circa 552,57 euro. Non è cumulabile con altre indennità simili ed è compatibile con l’attività lavorativa.
Bonus badanti e agevolazioni per il lavoro di cura
Al di fuori della Prestazione Universale, restano attive le detrazioni fiscali ordinarie per le spese sostenute per l’assistenza personale in caso di non autosufficienza (detrazione IRPEF al 19% sulle spese, entro determinati limiti di reddito) e la deducibilità dei contributi previdenziali versati per collaboratori domestici e badanti.
Bonus sociale per luce, gas e acqua
Le famiglie con ISEE entro le soglie previste (aggiornate annualmente) hanno diritto agli sconti automatici in bolletta per disagio economico, applicati senza necessità di domanda se l’ISEE è già presentato e aggiornato.
Esenzioni ticket sanitario legate a età e reddito
Le persone over 65 (quindi anche gli over 75) con reddito familiare complessivo sotto le soglie stabilite dalle Regioni hanno diritto all’esenzione dal ticket per visite specialistiche ed esami diagnostici.
Agevolazioni regionali e comunali
Molti Comuni e Regioni prevedono contributi economici, buoni spesa, assegni di cura o agevolazioni sui trasporti pubblici locali dedicati specificamente agli anziani residenti, spesso legati a soglie ISEE e non necessariamente collegati a un’età minima di 80 anni. È consigliabile verificare presso il proprio Comune o CAF di riferimento.
Tabella riepilogativa: bonus e agevolazioni per anziani nel 2026
| Misura | Età richiesta | Importo indicativo | Requisito ISEE | Ente erogatore |
|---|---|---|---|---|
| Prestazione Universale (quota integrativa) | 80 anni o più | 850 euro/mese (vincolati) | ISEE sociosanitario ≤ 6.000 euro | INPS |
| Indennità di accompagnamento | Nessun limite di età | Circa 552,57 euro/mese | Nessuno | INPS |
| Detrazione spese badante/assistenza | Nessun limite specifico | 19% delle spese, entro limiti di reddito | Reddito complessivo entro soglie di legge | Agenzia delle Entrate (dichiarazione dei redditi) |
| Bonus sociale bollette | Nessun limite di età | Variabile, sconto automatico | ISEE entro soglie annuali | ARERA / fornitori |
| Esenzione ticket sanitario over 65 | 65 anni o più | Esenzione totale o parziale | Reddito familiare entro soglie regionali | Regioni / ASL |
Domande frequenti
Il bonus anziani da 850 euro spetta davvero agli over 75?
No. In base ai requisiti ufficiali della Prestazione Universale INPS (Decreto Anziani), la quota integrativa di 850 euro spetta solo a chi ha compiuto 80 anni, non 75. Chi ha tra 75 e 79 anni non può presentare questa specifica domanda, ma può accedere ad altre agevolazioni come l’indennità di accompagnamento o il bonus sociale bollette.
Cosa serve per ottenere i 850 euro della Prestazione Universale?
Occorre avere almeno 80 anni, un ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro, una condizione di non autosufficienza gravissima riconosciuta da una commissione medico-legale INPS ed essere già titolari dell’indennità di accompagnamento in corso di erogazione.
I 850 euro si possono spendere liberamente?
No, la somma ha un vincolo di destinazione: può essere utilizzata solo per retribuire una badante regolarmente assunta con almeno 15 ore settimanali di contratto, oppure per acquistare servizi di assistenza da imprese o cooperative qualificate. L’INPS effettua controlli sull’utilizzo effettivo.
Come si presenta la domanda per la Prestazione Universale?
La domanda va inoltrata online sul portale INPS tramite SPID, CIE o CNS, nella sezione dedicata al “Decreto Anziani – Prestazione Universale”, oppure rivolgendosi gratuitamente a un patronato abilitato che assiste nella compilazione e nell’invio.
Fino a quando sarà attiva questa misura?
Si tratta di una misura sperimentale, valida dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, salvo eventuale proroga o stabilizzazione da parte del legislatore. È consigliabile monitorare gli aggiornamenti ufficiali INPS per eventuali modifiche a requisiti e importi.
Esistono alternative per chi ha 75 anni e non è ancora autosufficiente in modo grave?
Sì. L’indennità di accompagnamento resta accessibile senza limiti di età a chi ha un’invalidità civile al 100% con necessità di assistenza continua. Inoltre restano valide le detrazioni fiscali per le spese di assistenza, il bonus sociale bollette e le eventuali agevolazioni comunali o regionali dedicate agli anziani.
Conclusione
Il bonus da 850 euro al mese esiste realmente ed è una misura concreta e verificabile, ma è riservato agli over 80 non autosufficienti con ISEE molto basso, nell’ambito della Prestazione Universale INPS. Chi cerca informazioni sul “bonus anziani over 75 850 euro” deve sapere che, a 75 anni, questo specifico assegno non è ancora richiedibile: occorre attendere il compimento degli 80 anni oppure, nel frattempo, valutare le altre tutele disponibili, prima fra tutte l’indennità di accompagnamento in caso di invalidità totale. Prima di presentare qualsiasi domanda, è sempre consigliabile verificare i requisiti aggiornati sul portale INPS o rivolgersi a un patronato, poiché trattandosi di misura sperimentale gli importi e le soglie ISEE possono essere oggetto di revisione nel corso del 2026.
