Bonus Bebè Gemelli: come funziona e quanto spetta
In caso di parto gemellare, il Bonus Nuovi Nati INPS non prevede un importo unico “raddoppiato” a discrezione dell’ente, ma si applica singolarmente a ciascun bambino: per due gemelli spettano quindi 2.000 euro complessivi (1.000 euro per figlio), per un trigemino 3.000 euro, e così via. Allo stesso modo, anche l’Assegno Unico e Universale viene riconosciuto per ogni figlio a carico, comprese le maggiorazioni previste per i nuclei numerosi e per i bambini nella prima infanzia. Non esiste invece, ad oggi, una maggiorazione INPS specifica e aggiuntiva riservata esclusivamente ai parti plurimi: il beneficio economico deriva semplicemente dalla moltiplicazione delle prestazioni per il numero di nuovi nati.
Punti chiave
- Il Bonus Nuovi Nati 2026 vale 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo: con due gemelli l’importo totale è 2.000 euro.
- L’Assegno Unico e Universale spetta per ogni figlio fiscalmente a carico, gemelli inclusi, con importi calcolati singolarmente in base all’ISEE.
- L’ISEE per l’accesso al Bonus Nuovi Nati si calcola una sola volta sul nucleo familiare, considerando tutti i gemelli come componenti a carico.
- La domanda va presentata entro 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento preadottivo, tramite portale INPS, patronato o Contact Center.
- Per ciascun gemello va indicato in domanda il codice fiscale individuale: l’INPS gestisce le posizioni come richieste distinte, anche se presentate insieme.
- Non è prevista, allo stato attuale, una maggiorazione specifica e aggiuntiva per parto plurimo oltre alla somma dei singoli importi spettanti.
Come funzionano le agevolazioni per la nascita di gemelli
Quando arrivano due o più bambini nello stesso parto, la logica delle prestazioni INPS resta la stessa prevista per le nascite singole: ogni bambino è considerato un beneficiario a sé stante. Questo significa che i genitori di gemelli non ricevono un bonus “maggiorato” in senso stretto, ma la somma di più prestazioni identiche, una per ciascun neonato. Vediamo nel dettaglio come si applica questo principio alle due misure principali.
Bonus Nuovi Nati: importo per ogni gemello
Il Bonus Nuovi Nati, misura una tantum introdotta per sostenere le famiglie nel primo periodo dopo la nascita, riconosce 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o inserito in affidamento preadottivo nel corso dell’anno, a condizione che il nucleo familiare abbia un ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro (soglia valida anche per il 2026, salvo eventuali aggiornamenti normativi). In caso di parto gemellare, l’importo si moltiplica per il numero di nuovi nati:
- Gemelli (2 bambini): 1.000 x 2 = 2.000 euro
- Trigemini (3 bambini): 1.000 x 3 = 3.000 euro
Un aspetto operativo importante riguarda le modalità di domanda: secondo le indicazioni più aggiornate, l’INPS non riconosce automaticamente il beneficio multiplo sulla base di un’unica istanza generica, ma richiede che per ciascun figlio vengano indicati con precisione i dati identificativi del minore, incluso il codice fiscale. È quindi fondamentale, in fase di compilazione, inserire correttamente le informazioni di entrambi (o tutti) i gemelli, per evitare ritardi nell’istruttoria o nel pagamento.
Assegno Unico e Universale: un importo per ciascun figlio
L’Assegno Unico e Universale (AUU) è la misura strutturale di sostegno alla genitorialità che affianca il Bonus Nuovi Nati e si applica dal settimo mese di gravidanza fino al compimento della maggiore età dei figli (o oltre, a determinate condizioni per i figli maggiorenni). Anche in questo caso, ogni gemello genera un importo autonomo, calcolato singolarmente in base all’ISEE del nucleo familiare:
- Importo massimo di circa 203,80 euro al mese per figlio, con ISEE fino a 17.468,51 euro.
- Importo decrescente in modo progressivo per ISEE compreso tra 17.468,51 e 46.582,71 euro.
- Importo minimo di circa 58,30 euro al mese per figlio, con ISEE superiore alla soglia massima o in assenza di ISEE.
A questi importi si aggiungono le maggiorazioni previste dalla normativa, che si applicano anch’esse per ciascun figlio che ne ha diritto:
- Maggiorazione 0-1 anno: incremento del 50% dell’importo base per ciascun figlio di età inferiore a un anno. Con due gemelli, la maggiorazione si applica a entrambi.
- Maggiorazione per figli 1-3 anni nei nuclei numerosi: nelle famiglie con almeno tre figli e ISEE entro la soglia massima, spetta un ulteriore 50% per i figli tra 1 e 3 anni.
- Maggiorazione forfettaria per famiglie numerose: i nuclei con almeno quattro figli ricevono un importo aggiuntivo forfettario, attualmente pari a circa 150 euro al mese, indipendentemente dall’ISEE.
Va sottolineato un aspetto rilevante per le famiglie con gemelli: la nascita contemporanea di due o più figli può far scattare più rapidamente le soglie previste per i “nuclei numerosi” (3 o 4 figli), specialmente se sono già presenti altri fratelli. In questi casi, oltre al raddoppio (o triplicazione) dell’importo base, la famiglia può beneficiare anche delle maggiorazioni collegate al numero complessivo di figli a carico.
Calcolo dell’ISEE in presenza di gemelli
Un dubbio frequente riguarda il calcolo dell’ISEE quando nascono più bambini contemporaneamente. La regola è semplice: l’ISEE minorenni si calcola una sola volta per l’intero nucleo familiare, includendo tutti i componenti, gemelli compresi. Non è quindi necessario presentare più DSU (Dichiarazioni Sostitutive Uniche) separate: un solo ISEE aggiornato, che tenga conto della composizione familiare comprensiva dei neonati, è sufficiente per determinare il diritto e l’importo sia del Bonus Nuovi Nati sia dell’Assegno Unico per ciascun figlio.
Tabella riepilogativa degli importi per parto gemellare
| Misura | Importo per 1 figlio | Importo per gemelli (2 figli) | Importo per trigemini (3 figli) |
|---|---|---|---|
| Bonus Nuovi Nati (una tantum) | 1.000 euro | 2.000 euro | 3.000 euro |
| Assegno Unico – importo massimo mensile (ISEE fino a 17.468,51 euro) | circa 203,80 euro/mese | circa 407,60 euro/mese | circa 611,40 euro/mese |
| Assegno Unico – importo minimo mensile (ISEE oltre soglia o assente) | circa 58,30 euro/mese | circa 116,60 euro/mese | circa 174,90 euro/mese |
| Maggiorazione 0-1 anno (+50% sull’importo base, per figlio) | variabile in base a ISEE | applicata a entrambi i gemelli | applicata a tutti e tre |
Gli importi mensili dell’Assegno Unico indicati in tabella sono valori di riferimento e possono variare in base agli aggiornamenti ISTAT e alle rivalutazioni annuali. Per l’importo esatto spettante al proprio nucleo si consiglia di utilizzare il simulatore ufficiale disponibile sul portale INPS.
Come si richiedono il Bonus Nuovi Nati e l’Assegno Unico per gemelli
La procedura di richiesta segue gli stessi canali previsti per le nascite singole, con l’accortezza di inserire i dati di ciascun gemello. Ecco i passaggi principali:
- Verifica dei requisiti: controllare che l’ISEE minorenni del nucleo familiare rientri nella soglia prevista (attualmente fino a 40.000 euro per il Bonus Nuovi Nati; qualsiasi ISEE, anche assente, per l’Assegno Unico, con importi decrescenti).
- Richiesta o aggiornamento dell’ISEE: presentare la DSU presso un CAF, un patronato o tramite il portale INPS, assicurandosi che il nucleo familiare includa correttamente entrambi (o tutti) i neonati.
- Compilazione della domanda online: accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS, sezione “Bonus Nuovi Nati” oppure “Assegno Unico e Universale”, e compilare la domanda inserendo i dati identificativi di ciascun figlio, incluso il codice fiscale individuale.
- Domanda separata per ogni figlio, se richiesto: per il Bonus Nuovi Nati, in caso di parto gemellare è opportuno seguire le indicazioni della procedura INPS, che può richiedere l’inserimento di una posizione distinta per ciascun bambino all’interno della stessa pratica o tramite domande collegate.
- Assistenza di patronati e CAF: chi preferisce non procedere autonomamente può rivolgersi gratuitamente a un patronato convenzionato, che verifica la correttezza dei dati e invia la domanda per conto della famiglia.
- Rispetto dei termini: il Bonus Nuovi Nati va richiesto entro 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento preadottivo; l’Assegno Unico può invece essere richiesto in qualsiasi momento, ma per ottenere gli arretrati dal mese di nascita conviene presentare la domanda entro i termini previsti dalla normativa vigente.
Domande frequenti
Il Bonus Nuovi Nati raddoppia automaticamente in caso di gemelli?
Sì, ma non in modo automatico su un’unica voce: l’importo di 1.000 euro viene riconosciuto per ciascun figlio nato, quindi con due gemelli il totale erogato è di 2.000 euro. È necessario però che in domanda siano correttamente indicati i dati di entrambi i bambini, poiché l’INPS gestisce le prestazioni come posizioni individuali.
Serve un ISEE diverso per ogni gemello?
No. L’ISEE minorenni si calcola una sola volta per l’intero nucleo familiare, che include automaticamente tutti i componenti, gemelli compresi. Non occorre presentare più dichiarazioni ISEE separate.
Esiste una maggiorazione INPS specifica per il parto plurimo?
Ad oggi non risulta una maggiorazione aggiuntiva riservata in modo specifico ai parti gemellari o plurimi, distinta dalla somma dei singoli importi spettanti per ciascun figlio. Il beneficio economico deriva dalla moltiplicazione delle prestazioni ordinarie (Bonus Nuovi Nati e Assegno Unico) per il numero di neonati.
La nascita di gemelli può far scattare le maggiorazioni per famiglie numerose?
Sì, indirettamente. Se la nascita dei gemelli porta il numero complessivo di figli a carico a tre o quattro, il nucleo familiare può accedere alle maggiorazioni dell’Assegno Unico previste per i nuclei numerosi, come l’incremento del 50% per i figli tra 1 e 3 anni o la maggiorazione forfettaria per le famiglie con almeno quattro figli.
Entro quando bisogna presentare la domanda per il Bonus Nuovi Nati con gemelli?
Il termine è di 120 giorni dalla data di nascita, adozione o affidamento preadottivo, lo stesso previsto per le nascite singole. Si consiglia di non attendere la scadenza per evitare intoppi legati alla necessità di inserire correttamente i dati di più figli.
Cosa succede se uno dei due gemelli nasce con condizioni di salute che richiedono assistenza aggiuntiva?
In presenza di condizioni di disabilità certificata, l’Assegno Unico prevede importi maggiorati specifici per il figlio con disabilità, che si sommano, senza sostituirli, agli importi ordinari spettanti per l’altro gemello. È consigliabile verificare la propria situazione con un patronato per accedere a tutte le maggiorazioni previste.
Conclusione
Per le famiglie che accolgono due o più bambini nello stesso parto, il sistema di sostegno alla natalità italiano non prevede bonus “speciali” dedicati ai parti gemellari, ma applica correttamente il principio della moltiplicazione delle prestazioni per il numero di figli nati. Questo significa, in concreto, che sia il Bonus Nuovi Nati sia l’Assegno Unico e Universale vengono riconosciuti singolarmente per ciascun gemello, con un raddoppio (o triplicazione) dell’importo complessivo percepito dal nucleo familiare. La chiave per non perdere nulla di quanto spettante è la corretta compilazione della domanda, con i dati identificativi di ogni figlio, e il rispetto delle scadenze previste. In caso di dubbi, il supporto di un patronato o di un CAF resta la via più sicura per ottenere l’intero importo spettante senza ritardi o errori.
