Bonus Caregiver Sardegna 2026: Ritornare a Casa Plus, Requisiti e Domanda
In questo articolo trovi requisiti, importi per livello assistenziale, procedura di domanda, scadenze 2026 e un confronto chiaro tra le due misure, per evitare di confondere ciò che è già attivo in Sardegna con ciò che a livello nazionale è ancora in fase di costruzione.
Punti chiave
- Ritornare a Casa Plus è il programma regionale sardo attivo, gestito dai Comuni e dagli Ambiti PLUS, non un bonus INPS.
- Si rivolge a persone non autosufficienti o con disabilità gravissima (coma, stato vegetativo, demenza grave, gravi patologie neuromuscolari, lesioni midollari, ecc.).
- Il programma è organizzato in 6 livelli assistenziali, con contributi che vanno da circa 1.700 euro (Dimissioni Protette, una tantum) fino a 16.000-27.000 euro annui per i livelli più intensivi.
- L’importo è sempre rapportato al bisogno assistenziale rilevato e all’ISEE sociosanitario del beneficiario.
- Le domande per nuovi progetti 2026 vanno presentate al Comune di residenza o al PUA entro il 31 ottobre 2026.
- Il Fondo Caregiver nazionale (Legge di Bilancio 2026) prevede fino a 400 euro al mese per i caregiver familiari conviventi, ma nel 2026 sono attive solo la registrazione dello status (da settembre) e non ancora l’erogazione economica.
- Le due misure sono cumulabili in linea di principio, ma rispondono a logiche diverse: Ritornare a Casa Plus finanzia il progetto assistenziale della persona non autosufficiente, il Fondo Caregiver nazionale sosterrà direttamente chi presta assistenza.
Cos’è Ritornare a Casa Plus
Ritornare a Casa Plus è un programma della Regione Autonoma della Sardegna, in attuazione da diversi anni (le prime linee di indirizzo risalgono alla DGR n. 63/12 del 2020) e aggiornato periodicamente. Per il biennio 2025-2026 il riferimento è la DGR n. 1/28 del 6 gennaio 2026, che ha approvato le nuove linee di indirizzo. L’obiettivo del programma è favorire la permanenza al domicilio delle persone in condizione di grave non autosufficienza, evitando o ritardando il ricorso al ricovero in strutture residenziali, attraverso un sostegno economico destinato a servizi professionali di assistenza domiciliare e, in parte, al supporto dell’attività di cura svolta dai familiari.
Chi gestisce il programma
La misura non è gestita dall’INPS ma dai Comuni e dagli Ambiti PLUS (i distretti sociosanitari territoriali della Sardegna), che ricevono le domande, verificano i requisiti insieme alle ASL competenti e attivano i progetti personalizzati. Ogni Comune (Cagliari, Sassari, Oristano, Sestu, Sanluri, Quartu Sant’Elena, Carbonia e tutti gli altri) pubblica un proprio avviso operativo, ma i criteri di fondo (requisiti, livelli, importi) sono unici e stabiliti a livello regionale.
A chi è rivolto
Il programma si rivolge a persone non autosufficienti, in particolare a chi versa in condizioni di disabilità gravissima, secondo le definizioni sociosanitarie stabilite dalla Regione.
Requisiti per accedere a Ritornare a Casa Plus
Per essere ammessi al programma occorre rientrare in una delle condizioni sociosanitarie previste dalle linee di indirizzo regionali. Tra le principali situazioni riconosciute come disabilità gravissima figurano:
- persone in coma, stato vegetativo (SV) o stato di minima coscienza (SMC), con punteggio alla scala di Glasgow (GCS) pari o inferiore a 10;
- persone dipendenti da ventilazione meccanica assistita continua (invasiva o non invasiva, 24 ore su 24);
- persone con demenza grave o gravissima, con punteggio alla scala CDRS pari o superiore a 3;
- persone con lesioni midollari tra C0 e C5 di qualsiasi natura;
- persone con grave compromissione motoria da patologia neurologica o muscolare, con bilancio muscolare complessivo pari o inferiore a 1 sulla scala MRC, oppure punteggio EDSS pari o superiore a 9;
- persone con grave deprivazione sensoriale complessa.
Come si dimostra il requisito sanitario
La condizione va documentata con una certificazione sanitaria specifica, rilasciata dai servizi competenti (in genere ASL o unità di valutazione territoriale), che accompagna la domanda presentata al Comune o al Punto Unico di Accesso (PUA).
Chi può presentare la domanda
La richiesta può essere inoltrata da:
- la persona destinataria del progetto stessa;
- un familiare o un delegato;
- il tutore o l’amministratore di sostegno.
Importi 2026 e ISEE sociosanitario
Il finanziamento non è un importo fisso uguale per tutti: viene calcolato in base al bisogno assistenziale rilevato (cioè il livello assistenziale attribuito dopo la valutazione) e rapportato all’ISEE sociosanitario del beneficiario. In pratica, a parità di livello assistenziale, chi ha un ISEE sociosanitario più basso può vedersi riconosciuta una quota di finanziamento più alta rispetto a chi ha un ISEE più elevato.
Un punto operativo importante: se l’ISEE non viene aggiornato nei termini richiesti, il finanziamento spettante può essere decurtato fino all’80%, quindi è essenziale rinnovare la DSU ogni anno prima della scadenza indicata dal proprio Comune.
I livelli assistenziali
Il programma si articola in 6 livelli assistenziali, dal più contenuto al più intensivo, con massimali di spesa crescenti in base alla gravità della condizione e al numero di mensilità attivate. Ecco un quadro orientativo dei livelli attualmente previsti:
| Livello assistenziale | Descrizione sintetica | Contributo regionale indicativo |
|---|---|---|
| Dimissioni Protette | Sostegno una tantum per il rientro a domicilio dopo un ricovero | Fino a circa 1.700 euro, attivabile una sola volta nell’annualità |
| Base A | Livello assistenziale di base | Fino a circa 7.400 euro per 12 mensilità |
| Livelli intermedi | Bisogno assistenziale crescente, calibrato su valutazione sociosanitaria | Importi intermedi, variabili per Ambito PLUS e caso specifico |
| Contributo ordinario (livelli più intensivi) | Progetti di assistenza continuativa per gravissima non autosufficienza | Fino a circa 16.000 euro per 12 mensilità |
| Contributo di potenziamento | Integrazione per i bisogni assistenziali più elevati | Fino a circa 27.000 euro per 12 mensilità |
Nota: gli importi sono indicativi e desunti dagli atti e dagli avvisi pubblicati dai Comuni sardi in attuazione della DGR n. 1/28/2026; l’importo effettivo riconosciuto a ciascun beneficiario dipende dal livello assistenziale attribuito in fase di valutazione e dal valore dell’ISEE sociosanitario. Per la cifra esatta applicabile al proprio caso è necessario fare riferimento all’avviso pubblicato dal proprio Comune o Ambito PLUS.
Il sostegno al caregiver familiare all’interno del progetto
Una parte del contributo previsto da Ritornare a Casa Plus può essere destinata a remunerare l’attività di cura svolta direttamente da un familiare, in alternativa o in affiancamento ai servizi professionali di assistenza domiciliare. Questa quota varia in funzione del livello assistenziale e del progetto personalizzato definito insieme al servizio sociale.
Chi presta i servizi di assistenza
I servizi professionali di assistenza domiciliare devono essere garantiti da personale in possesso di almeno uno di questi requisiti:
- iscrizione nei registri degli assistenti familiari istituiti presso gli Ambiti PLUS;
- qualifica di addetto all’assistenza di base, operatore tecnico assistenziale o operatore sociosanitario (OSS);
- frequenza con esito positivo di un corso di formazione teorico-pratico nell’area dell’assistenza alla persona;
- esperienza lavorativa documentata di almeno sei mesi nella cura domiciliare, con regolare assunzione.
Come fare domanda
La procedura per richiedere Ritornare a Casa Plus segue questi passaggi:
- Raccolta della certificazione sanitaria che attesti la condizione di non autosufficienza o di disabilità gravissima secondo i criteri regionali.
- Presentazione della domanda al Comune di residenza o al Punto Unico di Accesso (PUA) del proprio Ambito PLUS, da parte del beneficiario, di un familiare/delegato, del tutore o dell’amministratore di sostegno.
- Valutazione sociosanitaria da parte dei servizi competenti (Comune e ASL), che attribuisce il livello assistenziale.
- Definizione del progetto personalizzato, con indicazione dei servizi attivati e della quota eventualmente destinata al sostegno del familiare caregiver.
- Erogazione del contributo, calcolato in base al livello assistenziale e all’ISEE sociosanitario presentato.
Per i progetti già attivi, se ancora in corso al 31 dicembre 2025, la prosecuzione fino al 31 dicembre 2026 è generalmente automatica, salvo rinuncia del beneficiario o decesso; resta comunque necessario l’aggiornamento periodico dell’ISEE per non subire decurtazioni.
Poiché le modalità pratiche (moduli, allegati, referente PUA) possono variare leggermente da Comune a Comune, il primo passo concreto è sempre contattare il servizio sociale o l’ufficio PLUS del proprio Comune di residenza.
Scadenze 2026
| Adempimento | Scadenza / finestra temporale |
|---|---|
| Domanda per nuovi progetti Ritornare a Casa Plus 2026 | Entro il 31 ottobre 2026 |
| Aggiornamento ISEE sociosanitario per progetti in corso | Da verificare con il proprio Comune (la mancata attualizzazione comporta una decurtazione fino all’80%) |
| Prosecuzione progetti attivi al 31/12/2025 | Fino al 31 dicembre 2026, salvo rinuncia o decesso del beneficiario |
| Apertura piattaforma INPS Fondo Caregiver nazionale | Attesa entro il 30 settembre 2026 (solo registrazione status, non erogazione) |
Differenza tra Ritornare a Casa Plus e Fondo Caregiver nazionale
Molte ricerche online associano “bonus caregiver Sardegna 2026” al Fondo Caregiver nazionale, ma si tratta di due misure diverse per natura, gestione e stato di attuazione. È importante non confonderle.
Fondo Caregiver nazionale: cosa prevede e a che punto è nel 2026
Il Fondo Caregiver nazionale è stato istituito con la Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, articoli 227-231), che riconosce per la prima volta un sostegno economico strutturale ai caregiver familiari. Le caratteristiche principali:
- Importo previsto: fino a 400 euro al mese per il caregiver convivente con la persona assistita.
- Requisiti economici: ISEE non superiore a 15.000 euro e reddito personale non superiore a 3.000 euro annui.
- Requisito assistenziale: convivenza con la persona assistita e carico di cura molto elevato, indicativamente almeno 91 ore settimanali.
- Definizione di caregiver familiare: coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, parente o affine entro il secondo grado (terzo grado nei casi previsti dall’art. 33, comma 3, della Legge 104/1992).
- Stato di attuazione nel 2026: la piattaforma telematica INPS per il riconoscimento dello status di caregiver è attesa entro il 30 settembre 2026. Solo successivamente sarà possibile presentare la domanda per il contributo economico vero e proprio, con le prime erogazioni realisticamente previste nel 2027.
In sintesi: nel 2026 il Fondo Caregiver nazionale non eroga ancora alcun pagamento diretto. È attiva (o in attivazione da settembre) solo la fase di registrazione e riconoscimento dello status.
Tabella di confronto
| Caratteristica | Ritornare a Casa Plus (Sardegna) | Fondo Caregiver nazionale (INPS) |
|---|---|---|
| Natura della misura | Programma regionale di sostegno all’assistenza domiciliare | Fondo nazionale a sostegno economico del caregiver familiare |
| Ente gestore | Comuni e Ambiti PLUS della Sardegna | INPS |
| Stato nel 2026 | Attivo, con domande in corso fino al 31 ottobre 2026 | Non ancora erogativo: piattaforma di registrazione attesa entro settembre 2026 |
| Beneficiario diretto del contributo | Progetto assistenziale della persona non autosufficiente (con quota eventuale al caregiver) | Il caregiver familiare convivente |
| Requisito economico | ISEE sociosanitario, con importo modulato di conseguenza | ISEE non superiore a 15.000 euro e reddito personale non superiore a 3.000 euro |
| Importi indicativi | Da circa 1.700 a 27.000 euro annui, secondo il livello assistenziale | Fino a 400 euro al mese (quando operativo) |
| Prime erogazioni economiche | Già in corso per i progetti attivati | Realisticamente attese nel 2027 |
Domande frequenti
Il bonus caregiver Sardegna 2026 è già attivo?
Sì, ma va precisato di cosa si tratta: la misura regionale sarda già operativa è Ritornare a Casa Plus, con domande accettate fino al 31 ottobre 2026. Il Fondo Caregiver nazionale, invece, nel 2026 prevede solo l’avvio della piattaforma di registrazione (attesa entro settembre), non ancora l’erogazione dei 400 euro mensili.
Chi può richiedere Ritornare a Casa Plus in Sardegna?
Possono richiederlo le persone non autosufficienti o con disabilità gravissima (ad esempio in coma, stato vegetativo, con demenza grave, gravi patologie neuromuscolari o lesioni midollari), oppure un loro familiare, delegato, tutore o amministratore di sostegno, presentando domanda al Comune di residenza o al PUA.
Quanto vale il contributo di Ritornare a Casa Plus?
Non esiste un importo fisso: il contributo dipende dal livello assistenziale attribuito (dai circa 1.700 euro una tantum del livello Dimissioni Protette fino a circa 16.000-27.000 euro annui per i livelli più intensivi) e viene modulato in base all’ISEE sociosanitario del beneficiario.
Serve l’ISEE per Ritornare a Casa Plus e va rinnovato ogni anno?
Sì, serve l’ISEE sociosanitario, che determina l’importo effettivo del contributo. Va aggiornato ogni anno: se non viene rinnovato nei termini richiesti dal Comune, il finanziamento può essere decurtato fino all’80%.
Ritornare a Casa Plus e il Fondo Caregiver nazionale sono cumulabili?
In linea di principio rispondono a finalità diverse (una finanzia il progetto assistenziale della persona non autosufficiente, l’altro sosterrà direttamente il caregiver convivente), ma nel 2026 il Fondo nazionale non è ancora erogativo. La cumulabilità concreta andrà verificata quando saranno pubblicate le disposizioni attuative INPS relative alla fase di erogazione economica.
Entro quando bisogna presentare la domanda per il 2026?
Per i nuovi progetti di Ritornare a Casa Plus la domanda va presentata entro il 31 ottobre 2026 al Comune di residenza o al Punto Unico di Accesso del proprio Ambito PLUS. I progetti già attivi al 31 dicembre 2025 proseguono di norma fino al 31 dicembre 2026, salvo rinuncia o decesso del beneficiario.
Conclusione
Chi in Sardegna cerca un sostegno economico concreto per l’assistenza domiciliare nel 2026 deve guardare a Ritornare a Casa Plus, il programma regionale attivo gestito da Comuni e Ambiti PLUS, con domande aperte fino al 31 ottobre 2026 e importi calibrati su livello assistenziale e ISEE sociosanitario. Il tanto atteso Fondo Caregiver nazionale, con il contributo fino a 400 euro mensili, è legge dal 2026 ma resta per ora una misura in fase di costruzione: la piattaforma INPS di registrazione è attesa entro settembre 2026 e le prime erogazioni economiche sono previste realisticamente nel 2027. Prima di presentare qualsiasi domanda, conviene sempre rivolgersi al servizio sociale del proprio Comune di residenza per verificare requisiti aggiornati, modulistica e importi applicabili al proprio caso specifico.
Articolo aggiornato al 18 luglio 2026 sulla base delle linee di indirizzo regionali (DGR n. 1/28 del 6 gennaio 2026) e della normativa nazionale vigente (Legge 30 dicembre 2025, n. 199). Per informazioni ufficiali e aggiornamenti su Ritornare a Casa Plus si consiglia di consultare il portale SardegnaeWelfare e il sito del proprio Comune di residenza; per il Fondo Caregiver nazionale, il portale INPS.
