Detrazione spese mediche: quali sono detraibili

Detrazione spese mediche: quali sono detraibili

La detrazione delle spese mediche 2026 permette di recuperare il 19% delle spese sanitarie sostenute nel 2025, per la parte che supera la franchigia di 129,11 euro. Rientrano tra le spese detraibili visite specialistiche, esami diagnostici, ticket sanitari, farmaci, dispositivi medici, occhiali da vista, apparecchi acustici, cure dentistiche e protesi, a condizione che il pagamento sia tracciabile (salvo le eccezioni previste per farmaci e prestazioni SSN). La detrazione si richiede nel modello 730/2026 o nel modello Redditi Persone Fisiche, compilando il quadro E della dichiarazione dei redditi.

Punti chiave

  • La detrazione IRPEF sulle spese sanitarie resta al 19% anche nel 2026, senza modifiche rispetto agli anni precedenti.
  • Si applica una franchigia di 129,11 euro: la detrazione spetta solo sulla parte di spesa che supera questa soglia, calcolata sul totale annuo e non sulla singola spesa.
  • Per le spese sanitarie superiori a 15.493,71 euro è possibile rateizzare la detrazione in 4 quote annuali costanti.
  • Il pagamento deve essere tracciabile (bonifico, carta, assegno), tranne che per farmaci, dispositivi medici acquistati in farmacia/parafarmacia e prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate con il SSN, per cui resta valido anche il contante.
  • Novità 2026: per le spese già trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria non è più necessario conservare gli scontrini e le fatture cartacee, perché i dati confluiscono automaticamente nella dichiarazione precompilata.
  • Le spese sanitarie sono escluse dal nuovo tetto alle detrazioni per i redditi superiori a 75.000 e 100.000 euro introdotto dalla Legge di Bilancio 2025: si detraggono per intero, indipendentemente dal reddito.
  • Per le persone con disabilità sono previste regole particolari: alcune spese (ausili, sussidi tecnici e informatici) sono detraibili al 19% senza franchigia, altre (assistenza specifica) sono deducibili dal reddito complessivo.

Cosa si intende per spese mediche detraibili

Le spese mediche o sanitarie sono gli oneri sostenuti per la tutela della salute propria o dei familiari a carico, che danno diritto a una detrazione d’imposta del 19% ai sensi dell’articolo 15 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Si tratta di una detrazione, non di una deduzione: significa che l’importo calcolato viene sottratto direttamente dall’IRPEF dovuta, e non dal reddito imponibile.

Esiste però una categoria distinta di spese deducibili, che riguarda principalmente l’assistenza specifica alle persone non autosufficienti: in questo caso l’importo si sottrae dal reddito complessivo prima del calcolo delle imposte, con un vantaggio fiscale diverso e generalmente superiore per i redditi più alti.

Elenco delle spese sanitarie detraibili nel 2026

La tabella seguente riepiloga le principali tipologie di spesa detraibile al 19%, con le relative condizioni.

Tipologia di spesa Dettagli e condizioni
Visite specialistiche Prestazioni di medici specialisti (cardiologo, oculista, dermatologo, ecc.), anche senza prescrizione medica se risulta la specializzazione sulla ricevuta
Esami diagnostici e analisi Analisi del sangue, ecografie, TAC, risonanze magnetiche, elettrocardiogrammi
Ticket sanitari Quote di partecipazione alla spesa pubblica per prestazioni specialistiche, pronto soccorso e ricoveri
Farmaci Medicinali acquistati in farmacia o parafarmacia, compresi omeopatici, con scontrino “parlante” che riporta natura, quantità e codice fiscale del beneficiario
Dispositivi medici Prodotti con marcatura CE (termometri, test glicemia, siringhe, cerotti, tutori, plantari, ecc.), documentati da scontrino con indicazione della marcatura
Occhiali da vista e lenti a contatto Detraibili con fattura o scontrino parlante e prescrizione dell’oculista o dell’ottico abilitato
Apparecchi acustici e protesi Apparecchi acustici, protesi dentarie, protesi ortopediche e oculistiche
Cure dentistiche Visite odontoiatriche, otturazioni, impianti, ortodonzia
Cure termali Solo se prescritte da un medico, esclusi i soggiorni alberghieri
Trasporto in ambulanza Spese di trasporto sanitario in autoambulanza
Interventi chirurgici Comprese le spese ospedaliere e di degenza collegate
Procreazione medicalmente assistita Spese per tecniche di fecondazione assistita presso strutture autorizzate
Assistenza specifica e ausili per disabilità Ausili tecnici e informatici per persone con disabilità: detraibili al 19% senza franchigia; l’assistenza specifica infermieristica e riabilitativa è invece deducibile dal reddito
NOVITÀ:  Aliquote IRPEF: guida completa a scaglioni, calcolo e detrazioni

Spese sanitarie deducibili: la differenza

Oltre alle spese detraibili, restano deducibili dal reddito complessivo (senza franchigia e senza limite di importo) le spese di assistenza specifica sostenute per persone non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana, quando l’assistenza è resa da personale qualificato (infermieri professionali, operatori socio-sanitari, terapisti della riabilitazione). Questa distinzione è importante perché la deduzione riduce il reddito imponibile, con un beneficio che cresce all’aumentare dell’aliquota marginale del contribuente, mentre la detrazione riduce l’imposta lorda in misura fissa del 19%.

Franchigia e calcolo della detrazione: come funziona

La detrazione del 19% non si applica sull’intero importo speso, ma solo sulla quota che eccede la franchigia di 129,11 euro. Questo limite si calcola sul totale complessivo delle spese sanitarie sostenute nell’anno d’imposta (2025) da tutto il nucleo familiare fiscalmente a carico, e non spesa per spesa.

Esempio pratico: se nel 2025 sono state sostenute spese mediche per un totale di 600 euro, la base imponibile della detrazione è pari a 600 − 129,11 = 470,89 euro. La detrazione effettiva sarà quindi il 19% di 470,89 euro, cioè circa 89,47 euro da sottrarre dall’IRPEF dovuta.

Se il totale delle spese sanitarie dell’anno non supera i 129,11 euro, non spetta alcuna detrazione. Al contrario, quando le spese superano complessivamente 15.493,71 euro, il contribuente può scegliere di non detrarre tutto l’importo in un’unica soluzione, ma di rateizzarlo in quattro quote annuali costanti, opzione utile per chi ha un’imposta lorda insufficiente ad assorbire l’intera detrazione in un solo anno.

Il nuovo tetto alle detrazioni per i redditi alti: cosa cambia per le spese mediche

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un plafond complessivo alle detrazioni IRPEF per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro (limite di 14.000 euro, modulato in base al numero di figli a carico) e per quelli con redditi superiori a 100.000 euro (limite di 8.000 euro). Si tratta di una delle novità fiscali più rilevanti degli ultimi anni per chi presenta il 730.

NOVITÀ:  Differenza tra ISEE Ordinario e ISEE Corrente: Guida Completa

Tuttavia, le spese sanitarie sono espressamente escluse da questo tetto: chiunque abbia un reddito superiore alle soglie indicate continua a detrarre il 19% delle spese mediche per intero, senza subire alcuna riduzione legata al proprio reddito complessivo. Questa esclusione, prevista per tutelare l’accesso alle cure, rappresenta una garanzia importante da tenere presente in fase di pianificazione fiscale, soprattutto per chi rientra nelle fasce di reddito più elevate.

Tracciabilità dei pagamenti: quando è obbligatoria

Dal 2020 la detrazione del 19% sulle spese sanitarie è subordinata, come regola generale, al pagamento tramite strumenti tracciabili: bonifico bancario o postale, carta di credito o di debito, assegno bancario o circolare, altri sistemi di pagamento elettronico.

Esistono però importanti eccezioni, per le quali resta valido anche il pagamento in contanti:

  • acquisto di farmaci e dispositivi medici in farmacia o parafarmacia;
  • prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN);
  • ticket sanitari pagati direttamente alla struttura pubblica.

Per tutte le altre prestazioni (visite specialistiche private, cure dentistiche presso studi non convenzionati, esami diagnostici in cliniche private) il pagamento in contanti fa perdere il diritto alla detrazione, anche se la prestazione è di per sé detraibile. È quindi fondamentale conservare la prova del pagamento tracciato, oltre alla fattura o ricevuta fiscale.

Come si richiede la detrazione nel modello 730/2026

La detrazione delle spese mediche si indica nel quadro E del modello 730 (o nel corrispondente quadro del modello Redditi Persone Fisiche), sezione “Spese detraibili”, generalmente al rigo E1 con il codice relativo alle spese sanitarie.

  1. Dichiarazione precompilata: la maggior parte delle spese sanitarie (farmaci acquistati in farmacia, ticket, visite presso strutture convenzionate, spese trasmesse dai medici al Sistema Tessera Sanitaria) confluisce automaticamente nella dichiarazione precompilata predisposta dall’Agenzia delle Entrate. Il contribuente deve solo verificare che i dati siano corretti e completi.
  2. Novità 2026: per le spese già presenti nella precompilata perché trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria non è più obbligatorio conservare i singoli scontrini e fatture cartacee, salvo richiesta di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.
  3. Spese non trasmesse al Sistema TS (ad esempio alcune prestazioni private o spese sostenute all’estero) vanno inserite manualmente nel quadro E, conservando fatture, ricevute fiscali e prova del pagamento tracciabile per l’intero periodo in cui l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli.
  4. Presentazione tramite CAF, commercialista o direttamente online: il contribuente può affidarsi a un CAF o a un intermediario abilitato, oppure inviare la dichiarazione autonomamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
NOVITÀ:  Bonus ISEE 2026: la lista completa

FAQ – Domande frequenti

Quali sono le spese mediche detraibili al 19% nel 2026?

Sono detraibili al 19%, oltre la franchigia di 129,11 euro, le spese per visite specialistiche, esami diagnostici, ticket sanitari, farmaci, dispositivi medici con marcatura CE, occhiali da vista, apparecchi acustici, cure dentistiche, protesi, cure termali prescritte da un medico e trasporto in ambulanza.

Come si calcola la franchigia di 129,11 euro?

La franchigia si calcola sul totale complessivo delle spese sanitarie sostenute nell’anno da tutto il nucleo familiare, non sulla singola spesa. La detrazione del 19% si applica solo sulla parte che eccede questo importo.

Le spese mediche pagate in contanti sono ancora detraibili?

Solo in alcuni casi: farmaci e dispositivi medici acquistati in farmacia o parafarmacia, e prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate con il SSN restano detraibili anche se pagate in contanti. Per tutte le altre prestazioni è necessario un pagamento tracciabile (bonifico, carta, assegno) per non perdere il diritto alla detrazione.

I redditi alti hanno un tetto sulle detrazioni delle spese mediche nel 2026?

No. Il nuovo plafond alle detrazioni introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 per i redditi superiori a 75.000 e 100.000 euro non si applica alle spese sanitarie, che restano detraibili per intero al 19% indipendentemente dal livello di reddito del contribuente.

Cosa cambia per chi ha spese sanitarie superiori a 15.493,71 euro?

Chi ha sostenuto nell’anno spese sanitarie per un importo complessivo superiore a 15.493,71 euro può scegliere di rateizzare la detrazione in quattro quote annuali di pari importo, invece di utilizzarla interamente nella dichiarazione dell’anno in cui la spesa è stata sostenuta.

Le spese mediche dei familiari a carico sono detraibili?

Sì, le spese sanitarie sostenute per il coniuge, i figli e altri familiari fiscalmente a carico sono detraibili al 19% alle stesse condizioni previste per le spese sostenute per se stessi, comprese le regole su franchigia e tracciabilità del pagamento.

Conclusione

La detrazione delle spese mediche 2026 conferma le regole ormai consolidate: aliquota al 19%, franchigia di 129,11 euro e obbligo generale di tracciabilità del pagamento, con le note eccezioni per farmaci e prestazioni SSN. Le vere novità di quest’anno riguardano la semplificazione documentale per le spese già presenti nel Sistema Tessera Sanitaria e, soprattutto, la conferma che le spese sanitarie restano escluse dal nuovo tetto alle detrazioni per i redditi alti introdotto dalla Legge di Bilancio 2025. Per non perdere nessuna detrazione spettante è consigliabile verificare con attenzione la dichiarazione precompilata, integrare le spese mancanti e conservare sempre la documentazione relativa al pagamento tracciabile.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *