Bonus Libri Scolastici: Guida Completa a Requisiti, Importi e Domanda
Il bonus libri scolastici 2026 è il contributo economico che Regioni e Comuni erogano alle famiglie con ISEE basso o medio-basso per sostenere le spese di acquisto dei libri di testo per la scuola secondaria di primo grado (medie) e di secondo grado (superiori). Non è una misura unica e nazionale con importi fissi: si tratta di un fondo statale, integrato spesso da risorse regionali, che viene poi ripartito e gestito in autonomia dai singoli Comuni, ciascuno con proprio bando, propria soglia ISEE e proprie scadenze. Per l’anno scolastico 2026/2027 il limite ISEE di riferimento più diffuso è 30.000 euro, con soglia innalzata fino a 60.000 euro per gli studenti con disabilità, ma i Comuni possono fissare fasce interne più basse (ad esempio intorno a 10.600-15.700 euro) per modulare l’importo del rimborso.
Punti chiave
- Il bonus libri scolastici spetta alle famiglie con figli iscritti a scuole secondarie di primo grado (medie) e di secondo grado (superiori), statali o paritarie.
- Il requisito principale è l’ISEE in corso di validità: il tetto nazionale di riferimento è 30.000 euro, elevabile a 60.000 euro in caso di disabilità certificata dello studente.
- La misura è gestita a livello comunale: ogni Comune pubblica un proprio bando con importi, fasce ISEE e scadenze specifiche, generalmente tra settembre e ottobre.
- Nella maggior parte dei casi il contributo viene erogato come rimborso a spesa già sostenuta e documentata da scontrino o fattura, non come voucher anticipato.
- La domanda si presenta online tramite il portale del Comune di residenza, con autenticazione SPID, CIE o CNS.
- Dal 2026 le spese per i libri di testo diventano detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi, nell’ambito del limite complessivo di 1.000 euro per alunno previsto per le spese di istruzione; è quindi importante capire come si coordina questa detrazione con il bonus comunale.
- Il fondo statale 2026 destinato ai libri di testo ammonta complessivamente a circa 20 milioni di euro, ripartiti su tutto il territorio nazionale.
Cos’è il bonus libri scolastici e chi può richiederlo
Il bonus libri scolastici, noto anche come contributo per la fornitura libri di testo o voucher libri, è un sostegno economico previsto dalla normativa sul diritto allo studio (legge 448/1998 e successive disposizioni regionali) per aiutare le famiglie a basso reddito ad affrontare la spesa dei testi scolastici, spesso rilevante soprattutto per gli studenti delle scuole superiori.
Possono presentare domanda i genitori, i tutori o gli stessi studenti maggiorenni residenti nel Comune che bandisce l’avviso, con figli o a proprio carico iscritti a:
- scuole secondarie di primo grado (scuole medie);
- scuole secondarie di secondo grado (istituti superiori), statali o paritarie riconosciute.
Alcune Regioni estendono contributi analoghi anche alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo, con bandi separati per il “bonus scuola” o le “borse di studio”, ma il bonus libri in senso stretto riguarda principalmente medie e superiori.
Requisiti per accedere al bonus libri scolastici 2026
I requisiti generali, validi salvo diverse indicazioni del proprio Comune, sono i seguenti:
- Residenza: il nucleo familiare deve essere residente nel Comune presso cui si presenta la domanda (o, in alcuni casi, nella Regione, con domanda gestita dal Comune di residenza dello studente).
- ISEE in corso di validità: è necessario presentare un’attestazione ISEE aggiornata, generalmente ISEE ordinario o ISEE minorenni, non superiore alla soglia fissata dal bando (fino a 30.000 euro come limite nazionale di riferimento, 60.000 euro per studenti con disabilità).
- Iscrizione regolare: lo studente deve risultare iscritto e frequentante una scuola secondaria di primo o secondo grado, statale o paritaria, per l’anno scolastico 2026/2027.
- Spesa documentata: la maggior parte dei Comuni richiede scontrini, fatture o ricevute fiscali intestate al richiedente, comprovanti l’acquisto dei libri di testo (e talvolta anche di dizionari e strumenti compensatori).
- Domanda entro i termini: il rispetto della scadenza del bando comunale è un requisito sostanziale, poiché le domande fuori termine vengono generalmente escluse.
Alcuni Comuni prevedono ulteriori criteri di priorità, come il numero di figli a carico, la presenza di disabilità o situazioni di particolare fragilità economica, che possono incidere sull’ordine di erogazione in caso di risorse limitate.
Importi del bonus libri scolastici 2026: tabella per fasce ISEE
Gli importi non sono uniformi su tutto il territorio nazionale: variano in base al Comune, alla fascia ISEE e alle risorse disponibili nel bando. Di seguito una tabella indicativa costruita sulle fasce più ricorrenti nei bandi comunali e regionali per l’anno scolastico 2026/2027; per l’importo esatto è indispensabile consultare il bando del proprio Comune.
| Fascia ISEE (indicativa) | Ordine di scuola | Contributo indicativo |
|---|---|---|
| Fino a circa 10.633 euro | Secondaria di primo grado (medie) | Rimborso più elevato, spesso fino al 100% della spesa documentata, entro un tetto massimo fissato dal bando |
| Da circa 10.633 a 15.748 euro | Secondaria di primo e secondo grado | Rimborso parziale, in percentuale ridotta rispetto alla prima fascia |
| Da circa 15.748 a 30.000 euro | Secondaria di secondo grado (superiori) | Contributo di importo inferiore, a scalare in base alle risorse residue del fondo comunale |
| Fino a 60.000 euro | Studenti con disabilità certificata | Soglia ISEE innalzata, con contributo calcolato secondo i criteri specifici del bando |
In alcune Regioni, come l’Emilia-Romagna, sono previste due fasce ISEE con limite massimo intorno a 15.748,78 euro; in altri Comuni, come Pesaro, la Fascia 1 arriva fino a 10.632,94 euro e la Fascia 2 fino a 13.500 euro, con importi di rimborso decrescenti tra le due fasce. Questi esempi confermano quanto sia importante verificare il bando specifico del proprio ente locale, poiché sia le soglie sia gli importi finali possono differire sensibilmente da Comune a Comune.
Come si richiede il bonus libri scolastici 2026
La procedura, seppur con variazioni locali, segue in genere questi passaggi:
- Verifica del bando comunale: consultare il sito istituzionale del proprio Comune di residenza (sezione Istruzione o Diritto allo studio) per conoscere date di apertura, scadenza, soglia ISEE e importi previsti.
- Richiesta dell’ISEE aggiornato: rivolgersi a un CAF, a un patronato o utilizzare i servizi online dell’INPS per ottenere l’attestazione ISEE 2026 in corso di validità.
- Raccolta della documentazione: conservare scontrini, fatture o ricevute fiscali relative all’acquisto dei libri di testo, intestati al richiedente o comunque riconducibili al nucleo familiare.
- Compilazione della domanda online: la maggior parte dei Comuni richiede l’accesso al portale dedicato tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o CNS, con compilazione di un modulo digitale e upload dei documenti.
- Invio entro la scadenza: rispettare rigorosamente la data e l’orario limite indicati nel bando, poiché le domande tardive vengono generalmente escluse dalla graduatoria.
- Attesa dell’esito e accredito: dopo l’istruttoria, il Comune pubblica la graduatoria e procede all’erogazione, quasi sempre tramite bonifico sul conto corrente indicato in domanda.
Le finestre temporali più diffuse per l’anno scolastico 2026/2027 si collocano tra inizio settembre e metà-fine ottobre 2026, ma alcuni Comuni anticipano o posticipano i termini: informarsi con anticipo evita di perdere la scadenza.
Bonus libri e detrazione fiscale: come si cumulano
Accanto al contributo comunale, dal 2026 è stata introdotta una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute per i libri di testo, da indicare nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). Questa detrazione rientra nel plafond complessivo elevato a 1.000 euro per alunno o studente per le spese di istruzione (frequenza di scuole dell’infanzia, primo ciclo e secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione), introdotto a partire dal 2025.
È importante non confondere i due strumenti:
- il bonus libri comunale è un contributo diretto, erogato come rimborso della spesa già sostenuta, riservato alle famiglie entro una determinata soglia ISEE;
- la detrazione fiscale del 19% è un beneficio fiscale che riduce l’imposta lorda dovuta, applicabile in dichiarazione dei redditi, generalmente senza vincoli di ISEE ma con un tetto massimo di spesa detraibile.
Per evitare un doppio beneficio sulla stessa spesa, chi ha già ricevuto un rimborso comunale sui libri di testo deve indicare in dichiarazione solo la parte di spesa non rimborsata. È quindi consigliabile verificare le istruzioni ministeriali aggiornate e, in caso di dubbi, rivolgersi a un CAF o a un commercialista prima di presentare il 730.
FAQ sul bonus libri scolastici 2026
Chi ha diritto al bonus libri scolastici 2026?
Hanno diritto le famiglie residenti in Italia con figli iscritti alla scuola secondaria di primo grado (medie) o di secondo grado (superiori), statale o paritaria, con ISEE non superiore alla soglia fissata dal proprio Comune, generalmente entro il tetto nazionale di riferimento di 30.000 euro, elevato a 60.000 euro per studenti con disabilità.
Qual è la soglia ISEE per il bonus libri 2026?
Non esiste un’unica soglia nazionale valida ovunque: il riferimento più comune è un ISEE fino a 30.000 euro, ma i singoli Comuni possono fissare fasce interne più basse, spesso comprese tra circa 10.600 e 15.750 euro, per determinare l’importo del rimborso spettante. È sempre necessario controllare il bando pubblicato dal proprio Comune di residenza.
Come si fa domanda per il bonus libri scolastici?
La domanda si presenta online sul portale del Comune di residenza, autenticandosi con SPID, CIE o CNS, allegando l’attestazione ISEE aggiornata e la documentazione di spesa (scontrini o fatture dei libri acquistati), entro la scadenza indicata nel bando comunale.
Quando scade la domanda per il bonus libri 2026?
Le scadenze variano da Comune a Comune: nella maggior parte dei casi le domande si aprono tra inizio settembre e si chiudono tra fine settembre e fine ottobre 2026. È fondamentale consultare il bando specifico del proprio ente locale, poiché non esiste una data unica nazionale.
Il bonus libri è cumulabile con la detrazione fiscale del 19%?
Sì, ma con attenzione: se la spesa per i libri è già stata rimborsata dal Comune, in dichiarazione dei redditi può essere portata in detrazione solo la parte di spesa non coperta dal contributo comunale, per evitare una doppia agevolazione sulla stessa spesa.
Il bonus libri viene erogato come voucher o come rimborso?
Nella maggior parte dei Comuni il bonus viene erogato come rimborso a spesa già sostenuta e documentata, tramite bonifico sul conto corrente indicato in domanda, e non come voucher da spendere preventivamente in libreria.
Conclusione
Il bonus libri scolastici 2026 resta uno strumento prezioso per alleggerire il peso della spesa scolastica sulle famiglie con ISEE medio-basso, ma la sua natura fortemente decentralizzata impone attenzione: soglie ISEE, importi e scadenze cambiano da Comune a Comune, e solo la consultazione del bando locale permette di conoscere con certezza i termini per presentare domanda. La novità della detrazione fiscale al 19% sui libri di testo, valida dal 2026, offre inoltre un’opportunità aggiuntiva per recuperare parte della spesa in dichiarazione dei redditi, purché coordinata correttamente con l’eventuale rimborso comunale già ottenuto. Informarsi per tempo, richiedere l’ISEE con anticipo e conservare tutta la documentazione di spesa sono i passi concreti per non perdere questa agevolazione.
