Bonus Internet Famiglie: requisiti, importo e come richiederlo

Bonus Internet Famiglie: requisiti, importo e come richiederlo

Il bonus internet famiglie è un voucher pubblico, gestito da Infratel Italia nell’ambito del Piano Nazionale Banda Ultralarga, pensato per aiutare i nuclei familiari a basso reddito ad attivare o potenziare una connessione internet fino a 30 Mbit/s in download e, nelle fasce di reddito più basse, a ottenere anche un dispositivo (PC o tablet) in comodato d’uso. Non è un contributo che il cittadino riceve direttamente in denaro: è uno sconto applicato in fattura dall’operatore telefonico che attiva l’offerta agevolata. Nel 2026 la misura è operativa nella sua “Fase II”, con una dotazione economica limitata e non più illimitata come nella fase pandemica: è quindi fondamentale verificare la disponibilità dei fondi presso il proprio operatore prima di procedere.

Punti chiave

  • Il voucher connettività famiglie è gestito da Infratel Italia (soggetto attuatore per il Ministero) nell’ambito del Piano Banda Ultralarga finanziato con risorse pubbliche e, in origine, anche PNRR.
  • Sono previste due fasce di importo in base all’ISEE del nucleo familiare: fino a 500 euro (200 per la connettività + 300 per un dispositivo) per ISEE sotto i 20.000 euro, e fino a 200 euro (solo connettività) per ISEE tra 20.000 e 50.000 euro.
  • Non esiste un “social bonus telefonico ARERA”: ARERA gestisce i bonus sociali per luce, gas, acqua e rifiuti, non per la connettività internet o la telefonia, quindi va evitata questa confusione diffusa online.
  • La Fase II del voucher famiglie ha una dotazione nazionale limitata (circa 50 milioni di euro, con possibile rifinanziamento fino a 140 milioni): una volta esauriti i fondi, la richiesta non è più accettabile fino a eventuale rifinanziamento.
  • La domanda non si presenta a un ente pubblico, ma direttamente all’operatore di telecomunicazioni aderente, che verifica i requisiti e applica lo sconto.
  • Accanto al voucher famiglie esistono altre misure per la connettività (es. bonus fibra fino a 200 euro con finestre temporali proprie), da non confondere tra loro perché hanno regole ed enti gestori diversi.

Che cos’è il bonus internet famiglie

Il bonus internet famiglie, tecnicamente denominato “Voucher connettività – Famiglie”, nasce nell’ambito della Strategia Italiana per la Banda Ultralarga per contrastare il divario digitale (digital divide) e favorire l’inclusione digitale delle famiglie con minori difficoltà economiche di accesso alla rete. La misura è stata avviata durante l’emergenza pandemica e successivamente riproposta, con una seconda fase (Fase II) dedicata proprio ai nuclei familiari meno abbienti, distinta dal voucher per le imprese e le pubbliche amministrazioni.

L’obiettivo pratico è duplice: permettere alle famiglie sprovviste di connessione a banda larga di attivarla, oppure di passare da una linea lenta a una connessione ad almeno 30 Mbit/s in download, includendo per le famiglie con ISEE più basso anche l’accesso a un dispositivo informatico (PC o tablet) in comodato d’uso, utile per didattica a distanza, smart working e servizi digitali della pubblica amministrazione (SPID, PagoPA, fascicolo sanitario elettronico).

Requisiti per richiedere il bonus

Per accedere al voucher connettività famiglie nel 2026 occorre rispettare alcuni requisiti principali:

  • ISEE in corso di validità: il nucleo familiare deve avere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente aggiornato, ottenibile tramite la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presentata a INPS, CAF o tramite il portale INPS.
  • Soglia di reddito: rientrano nella misura le famiglie con ISEE fino a 50.000 euro, con importi del voucher differenziati in base alla fascia (sotto i 20.000 euro oppure tra 20.000 e 50.000 euro).
  • Assenza di connettività adeguata: il nucleo familiare deve essere sprovvisto di una connessione internet ad almeno 30 Mbit/s in download, oppure non disporre di alcuna connessione fissa o mobile a banda larga.
  • Residenza in Italia: il richiedente deve avere la residenza anagrafica nell’unità immobiliare per cui si richiede l’attivazione del servizio.
  • Adesione di un operatore convenzionato: il voucher è utilizzabile solo con operatori di telecomunicazioni che hanno aderito al piano Infratel e offrono tariffe agevolate compatibili con la misura.
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È importante sottolineare che i requisiti economici e tecnici possono essere soggetti a piccoli aggiustamenti operativi da parte di Infratel Italia, per cui prima di avviare la pratica è sempre consigliabile verificare i dettagli aggiornati sul portale ufficiale Incentivi.gov.it o direttamente con l’operatore telefonico scelto.

Importo del bonus internet famiglie

Fascia ISEE Importo voucher Destinazione della spesa
Fino a 20.000 euro Fino a 500 euro 200 euro per l’attivazione/potenziamento della connettività; 300 euro per un PC o tablet in comodato d’uso
Da 20.000 a 50.000 euro Fino a 200 euro Solo per l’attivazione o il potenziamento della connessione internet ad almeno 30 Mbit/s

Il voucher non viene erogato come somma di denaro sul conto corrente del richiedente: è uno sconto che l’operatore telefonico applica direttamente sul costo di attivazione, sul canone o sul prezzo del dispositivo, secondo le modalità stabilite dalla convenzione con Infratel Italia. In alcuni casi l’agevolazione viene distribuita sotto forma di riduzione rateizzata sulle prime bollette.

Come si richiede il bonus internet famiglie

La procedura per ottenere il voucher connettività famiglie prevede alcuni passaggi essenziali:

  1. Ottenere l’ISEE aggiornato: presentare la DSU tramite INPS, CAF convenzionato o portale online, per avere un valore ISEE in corso di validità.
  2. Verificare la copertura e gli operatori aderenti: controllare sul sito ufficiale del piano banda ultralarga o direttamente con i principali operatori (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Iliad, Illiad e altri operatori locali) se aderiscono al voucher famiglie e se offrono tariffe agevolate nella propria zona di residenza.
  3. Contattare l’operatore scelto: la richiesta si presenta direttamente all’operatore di telecomunicazioni, non a un ente pubblico. Sarà l’operatore a raccogliere la domanda, verificare i requisiti tramite interoperabilità con le banche dati INPS e attivare la procedura di riconoscimento del voucher.
  4. Sottoscrivere l’offerta agevolata: una volta verificati i requisiti, si sottoscrive un contratto per una linea internet che rispetti la soglia minima di velocità prevista, con lo sconto applicato secondo la fascia ISEE di appartenenza.
  5. Ricevere l’eventuale dispositivo in comodato d’uso: per le famiglie con ISEE sotto i 20.000 euro, l’operatore fornisce anche il PC o tablet, secondo le modalità previste dall’offerta specifica.
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Non è necessario alcun portale unico nazionale per l’invio della domanda: tutto passa dall’operatore telefonico, che agisce come intermediario tra il cittadino e il piano gestito da Infratel Italia. Proprio per questo motivo, la disponibilità pratica del voucher può variare da operatore a operatore e da zona a zona, in base alle convenzioni attive e ai fondi ancora disponibili.

Bonus internet, bonus fibra e social bonus: le differenze da conoscere

Nel 2026 circolano online informazioni spesso confuse su presunti “bonus internet” o “social bonus telefonico ARERA”. È utile fare chiarezza:

  • Voucher connettività famiglie (Infratel): la misura descritta in questo articolo, legata all’ISEE, per l’attivazione di connessioni a banda larga e, nelle fasce più basse, per un dispositivo.
  • Bonus fibra: un incentivo distinto, in alcuni casi non vincolato all’ISEE, dedicato specificamente al passaggio a connessioni in fibra ultraveloce, con proprie finestre temporali e importi (fino a 200 euro secondo le versioni più recenti). Le condizioni e le scadenze di questa misura possono variare di anno in anno: prima di fare affidamento su di essa, è opportuno verificarne lo stato attuale presso il proprio operatore.
  • Bonus sociali ARERA: riguardano esclusivamente le utenze di energia elettrica, gas, acqua e rifiuti (TARI) per le famiglie in condizioni di disagio economico o fisico, con soglie ISEE proprie (nel 2026 la soglia automatica è stata aggiornata a 9.796 euro, o 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli a carico). ARERA non gestisce alcun bonus per la connettività internet o la telefonia: chi cerca il “social bonus telefonico ARERA” non troverà una misura corrispondente, perché semplicemente non esiste con questo nome.

Questa distinzione è fondamentale per non generare aspettative errate: chi ha bisogno di un aiuto sulla bolletta di luce e gas deve rivolgersi ai bonus sociali ARERA tramite ISEE, mentre chi ha bisogno di supporto per la connessione internet deve fare riferimento al voucher connettività famiglie gestito da Infratel Italia.

Stato della misura nel 2026: cosa sapere prima di richiederla

A differenza della prima fase del piano voucher, attiva durante l’emergenza sanitaria con una dotazione più ampia, la Fase II del voucher famiglie dispone di risorse pubbliche limitate, stimate in circa 50 milioni di euro a livello nazionale, con la possibilità di un rifinanziamento fino a un massimo di 140 milioni di euro, subordinato a notifica e autorizzazione della Commissione Europea. Questo significa in pratica che:

  • la misura non è garantita a tempo indeterminato: una volta esauriti i fondi stanziati, le nuove richieste potrebbero non essere più accettate fino a un eventuale rifinanziamento;
  • la disponibilità effettiva del voucher può variare da regione a regione e da operatore a operatore, in base alle convenzioni ancora attive;
  • prima di avviare qualsiasi pratica, conviene sempre contattare l’operatore telefonico di riferimento o consultare il portale ufficiale Incentivi.gov.it per conoscere lo stato aggiornato dei fondi e delle adesioni.

Onestamente, va detto che non tutte le famiglie che soddisfano i requisiti ISEE riusciranno automaticamente a ottenere il voucher: la reale disponibilità dipende dai fondi residui e dalla partecipazione attiva degli operatori nella propria area geografica.

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Domande frequenti

Il bonus internet famiglie 2026 è ancora attivo?

Sì, la misura è formalmente attiva nella sua Fase II, gestita da Infratel Italia, ma con una dotazione economica limitata rispetto alla fase pandemica. È consigliabile verificare la disponibilità dei fondi e l’adesione del proprio operatore prima di presentare la richiesta, perché l’esaurimento delle risorse può sospendere temporaneamente l’erogazione dei nuovi voucher.

Qual è l’importo massimo del bonus internet famiglie?

L’importo massimo è di 500 euro per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro (200 euro per la connettività e 300 euro per un dispositivo in comodato d’uso), mentre per le famiglie con ISEE compreso tra 20.000 e 50.000 euro il voucher arriva fino a 200 euro, utilizzabili solo per la connessione internet.

Come si presenta la domanda per il voucher connettività famiglie?

La domanda non si invia a un ente pubblico tramite portale, ma direttamente all’operatore di telecomunicazioni aderente al piano, scelto tra quelli disponibili sul territorio. Sarà l’operatore a verificare l’ISEE e gli altri requisiti e ad applicare lo sconto sull’offerta.

Esiste davvero un “social bonus telefonico ARERA”?

No. ARERA gestisce i bonus sociali per le utenze di energia elettrica, gas, acqua e rifiuti in base all’ISEE, ma non esiste un bonus ARERA dedicato alla telefonia o alla connettività internet. Chi cerca un aiuto per internet deve fare riferimento al voucher connettività famiglie gestito da Infratel Italia, non ad ARERA.

Il bonus internet famiglie è cumulabile con il bonus fibra o con i bonus sociali ARERA?

Si tratta di misure con finalità ed enti gestori differenti (Infratel per il voucher connettività e il bonus fibra, ARERA per i bonus su luce, gas, acqua e rifiuti), quindi in linea generale la cumulabilità non è esclusa a priori, ma è sempre opportuno verificare le condizioni specifiche di ciascuna misura al momento della richiesta, poiché i regolamenti possono prevedere limitazioni o essere aggiornati nel corso dell’anno.

Cosa succede se i fondi del voucher risultano esauriti?

Se la dotazione stanziata per la Fase II si esaurisce, le nuove richieste possono essere sospese fino a un eventuale rifinanziamento della misura, subordinato all’autorizzazione della Commissione Europea. In questo caso conviene comunque procedere con l’attivazione dell’ISEE, così da essere pronti a presentare la domanda non appena i fondi torneranno disponibili.

Conclusione

Il bonus internet famiglie resta, nel 2026, uno strumento concreto per ridurre il divario digitale nelle famiglie a basso reddito, con importi fino a 500 euro per la connettività e un dispositivo digitale. Tuttavia, a differenza di quanto suggerito da alcune fonti online, non esiste un “social bonus telefonico ARERA”: la misura di riferimento è il voucher connettività famiglie gestito da Infratel Italia, con fondi limitati e disponibilità variabile in base all’operatore e all’area geografica. Prima di avviare la richiesta, conviene sempre verificare l’ISEE aggiornato e contattare direttamente l’operatore telefonico per conoscere lo stato reale dei fondi e delle offerte attive.

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